Il Festival di Sanremo vale 252 milioni di euro e traina il pil italiano
Il Festival di Sanremo vale 252 milioni di euro e traina il pil italiano
La manifestazione canora crea 1.300 posti di lavoro e raccoglie 176 milioni tra pubblicità e sponsor. Il report di EY

di di Giusy Iorlano 13/02/2026 10:40

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Chiamatelo pure Festival, ma nei conti sembra una media impresa quotata. La 76esima edizione del Festival di Sanremo non porta solo hit radiofoniche e standing ovation, ma un impatto economico complessivo di 252,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 245 milioni del 2025. Un valore aggiunto assimilabile al pil pari a circa 96 milioni e oltre 1.300 posti di lavoro attivati: numeri che trasformano l’Ariston in un moltiplicatore macroeconomico.

Secondo le stime di EY, l’impatto diretto della manifestazione sfiora i 102 milioni di euro sul valore della produzione, a cui si aggiungono 110 milioni di effetti indiretti e quasi 40 milioni di indotto, per un totale di circa 252 milioni.

«L’analisi mostra come il Festival di Sanremo si confermi un importante attore della crescita economica regionale con interessanti ricadute per il Paese, anche in termini di immagine» commenta Mario Rocco, valuation, modelling and economics leader, EY Italia. «Rispetto all’anno scorso, il valore dell’evento risulta lievemente superiore, attestandosi a 252 milioni di euro in linea con l’aumento della raccolta pubblicitaria, confermando l’importanza degli investimenti nell’industria musicale e negli eventi artistici di questa dimensione».

Da pubblicità e sponsor quasi 70 milioni di euro

La raccolta pubblicitaria e le sponsorizzazioni, pari a circa 70 milioni di euro, generano da sole un impatto economico complessivo di circa 176 milioni, con oltre 65 milioni di valore aggiunto e più di 800 occupati attivati. «Per l’edizione di quest’anno si stima una percentuale di posti occupati dagli spettatori pari al 90% del totale nelle cinque serate ed è di circa 500 euro la spesa giornaliera del singolo spettatore tenendo conto, tra gli altri, dei costi legati al trasporto, pernottamento, ristorazione e spese varie», spiega Mario Rocco.

La spesa di spettatori e professionisti presenti a Sanremo vale 28 milioni di produzione e circa 12 milioni di valore aggiunto, con 225 occupati attivati. Le sole spese organizzative, invece, pesano per 48 milioni di euro.

«Guardando al futuro le previsioni indicano che il Festival di Sanremo continuerà a essere un evento di grande rilevanza economica, con potenziali ulteriori incrementi negli investimenti e nell'impatto economico complessivo», osserva ancora Rocco sottolineando che «la crescente attenzione degli sponsor e l’aumento della partecipazione del pubblico rappresentano indicatori positivi per le prossime edizioni», conclude.

Insomma, tra cachet, spot e camere vista mare, il Festival conferma di essere molto più di una gara canora: è una piattaforma industriale che produce pil, occupazione e, già che c’è, anche qualche tormentone. (riproduzione riservata)