Il ferro di Sideral trascina i conti Pharmanutra: +86% in un anno in borsa
Il ferro di Sideral trascina i conti Pharmanutra: +86% in un anno in borsa
La società farmaceutica pisana segna una performance straordinaria grazie a nuovi prodotti e prosegue l’espansione negli Usa e in Cina

di di Giulia Venini 12/06/2026 02:00

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Una storia di ricerca e di progresso. Pharmanutra, società farmaceutica e di nutraceutica quotata sul segmento Star e fondata a Pisa nel 2006, ha segnato nell’ultimo anno una performance in borsa dell’86,5% e del 73,7% nei sei mesi appena trascorsi.

«Un anno fa la situazione del titolo era piuttosto deludente: avevamo sempre registrato una crescita a doppia cifra, che tuttavia nel 2025 si comprimeva e stagnava. La crescita c’è stata quando il mercato ha capito cos’è Pharmanutra. Tra lanci di nuovi prodotti, nuovi mercati, nuove applicazioni, il bello deve ancora arrivare», ha raccontato a MF-Milano Finanza il vicepresidente e ceo Roberto Lacorte, fondatore dell’azienda insieme al fratello Andrea.

I dati trimestrali nel dettaglio

Nel primo trimestre 2026 il gruppo ha registrato una crescita a doppia cifra, con ricavi totali pari a 33,4 milioni di euro, segnando un incremento del 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questa performance è stata trainata sia dal mercato italiano (19,8 milioni di euro, +14,7%) sia dal business estero (12,9 milioni, +41,5%). L’ebitda è salito a 6,2 milioni (+25,8%), mantenendo un margine sui ricavi del 18,6%. L’utile netto del periodo ha raggiunto i 3,5 milioni, con un significativo aumento del 41,9%, portando l’utile per azione a 0,36 euro.

Infine, la società ha generato flussi di cassa dalla gestione operativa per circa 1,9 milioni, chiudendo il trimestre con una posizione finanziaria netta positiva per 11,9 milioni.

La gallina dalle uova d’oro di Pharmanutra

Il cavallo di battaglia di Pharmanutra è la tecnologia sucrosomiale al ferro, cioè il Sideral, che aiuta ad assorbire alcuni nutrienti essenziali per l’organismo umano.

Il Sideral è l’ariete con cui la società pisana è entrata negli Usa tramite Pharmanutra Usa Corp., «un mercato che nella somministrazione del ferro era vent’anni indietro rispetto all’Italia, quando siamo arrivati», ha spiegato Lacorte. «In Cina invece operiamo attraverso il cross border e-commerce con prodotti validati in Italia e lanciati direttamente sul mercato cinese». Circa l’80% della presenza estera dell’azienda è data dalla presenza del Sideral.

Entro fine 2026 sono attesi quattro nuovi prodotti negli Usa e otto lanci in Italia entro il termine dell’anno e l’inizio del 2027. «Il business model è fortemente alimentato dalla ricerca e dalla massima applicazione della tecnologia alla nutrizione clinica», ha proseguito Lacorte. «Perciò non facciamo mai strategia del prezzo. Ciò che produciamo costa mediamente il doppio della concorrenza».

All’orizzonte al momento non c’è m&a, «ma rimaniamo attenti sul mercato», ha precisato il ceo. (riproduzione riservata)