Il denaro facile è un potente anestetico È ora di svegliarsi
Il denaro facile è un potente anestetico È ora di svegliarsi
Governi e aziende devono affrontare la nuova realtà economica. Il capitale torna a essere una risorsa scarsa, richiedendo scelte più oculate e investimenti mirati

di Edouard Carmignac* 06/10/2026 20:27

Ftse Mib
51.261,40 23.50.38

+0,87%

Dax 30
25.449,19 23.50.38

+0,77%

Dow Jones
51.521,28 23.50.38

+0,49%

Nasdaq
27.599,79 23.50.38

+0,45%

Euro/Dollaro
1,1262 23.48.47

-0,03%

Spread
103,06 17.30.21

-10,77

C’è un inconveniente nell’avere qualcosa gratis: alla fine ci si abitua. Per quasi quindici anni, governi, aziende e investitori hanno vissuto in un mondo in cui il denaro sembrava essere pressoché illimitato. I governi hanno speso, le aziende hanno investito, i mercati hanno attribuito valore. Perché scegliere, quando quasi tutto può essere finanziato? Quest’era sta volgendo al termine. Il denaro ha di nuovo un costo e ciò si accompagna a una disciplina che forse abbiamo dimenticato troppo in fretta: la disciplina della scelta.

L’elevato fabbisogno di capitali

Questo cambiamento avviene in un momento in cui il fabbisogno di capitali non è mai stato così elevato. Gli Stati Uniti devono finanziare contemporaneamente un debito pubblico enorme e una rivoluzione tecnologica che richiede investimenti ingenti. Data center, semiconduttori, memoria digitale, produzione di energia: l’intelligenza aumentata richiede infrastrutture di dimensioni colossali.

Una domanda si fa ora più pressante: chi pagherà? Tutti noi, ovviamente. I risparmiatori, gli investitori e i contribuenti sono i principali fornitori di questo capitale. I governi e le imprese si trovano quindi a competere per una quantità di risparmi limitata. Dal punto di vista economico, non c’è nulla di particolarmente nuovo in questo, se non il fatto che quindici anni di politica monetaria espansiva ci hanno quasi fatto dimenticare che il capitale è una risorsa scarsa. L’Europa deve fare attenzione a non dipingersi come vittima di questa nuova disciplina. Deve finanziare la propria difesa, l’indipendenza energetica e le infrastrutture, oltre a reperire i capitali necessari per colmare il divario tecnologico. Dopo aver passato anni a regolamentare ciò che non sapeva più produrre, dovrà imparare di nuovo a investire. Questo risveglio è apprezzabile, ma la sovranità è più facile da proclamare che da finanziare.

La trappola del debito

Come possiamo sfuggire alla temibile trappola del debito? Se dovesse persistere, l’aumento dei tassi di interesse, la cui portata è stata sottovalutata, da solo farebbe aumentare gli oneri per interessi di circa il 50% entro il 2030, sia negli Stati Uniti che in Francia. Allo stesso tempo, ipotizzando che i deficit di bilancio rimangano invariati, il debito pubblico aumenterebbe dal 100% al 110% negli Stati Uniti, e dal 119% al 132% in Francia nello stesso periodo. Queste stime non tengono nemmeno conto dell’aumento dei costi pensionistici legati alle tendenze demografiche.

Il denaro facile è un potente anestetico. Consente ai governi di rimandare scelte impopolari, mantiene in vita aziende mediocri e alimenta l’illusione tra gli investitori che tutti gli asset finiranno per rivalutarsi. Quando il capitale torna ad avere un costo, i progetti devono dimostrare il loro valore, e le aziende la loro capacità di generare un ritorno sull’investimento.

Scegliere è fondamentale

Dovremmo preoccuparci? La scarsità di denaro favorisce le aziende più promettenti, in particolare quelle che sfruttano l’intelligenza aumentata, mentre penalizza quei governi che soffrono di incontinenza fiscale. Il nostro ruolo è quello di garantire la possibilità di partecipare al successo di aziende che non si limitano a prosperare nel contesto attuale, ma contribuiscono a plasmare il mondo di domani.

A oggi, abbiamo sostenuto Mistral, SpaceX, Revolut e Lovable in round di finanziamenti, prima della loro potenziale quotazione in Borsa, investendo in quelle che riteniamo possano essere le aziende leader di domani, e offrendo ai nostri clienti, ove possibile, l’accesso ad alcune di queste opportunità attraverso i nostri fondi. Intelligenza aumentata, esplorazione spaziale, nuovi servizi finanziari, la rivoluzione dei software: ognuno di questi elementi, a suo modo, fa parte della profonda trasformazione del nostro mondo.

Quando il denaro era a costo zero, bastava semplicemente essere esposti al mercato. Ora che torna a essere caro, saper scegliere diventa fondamentale. Selezioniamo le aziende a cui affidiamo il vostro capitale, con la convinzione che continueranno a plasmare il futuro. Questo ci terrà occupati. (riproduzione riservata)

*presidente e cio di Carmignac