Il buy now pay later continua a crescere in Italia: +23% nel secondo semestre 2025
Il buy now pay later continua a crescere in Italia: +23% nel secondo semestre 2025
Il finanziamento digitale continua a guadagnare terreno, mentre i prestiti tradizionali sotto i 1.500 euro calano del 10%. Le preferenze dei consumatori si spostano verso soluzioni più flessibili e digitali

di Nicola Carosielli 27/04/2026 10:30

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Continua a diffondersi in Italia il buy now pay later, quel finanziamento usato soprattutto per gli acquisti online che ti permette di pagare in piccole rate. Nel secondo semestre del 2025, secondo il Crif market outlook, l'erogato è cresciuto del 23% rispetto allo stesso periodo del 2024 (+220% rispetto al primo semestre 2022, quando il fenomeno è esploso anche da noi). Parallelamente, però, il segmento «small ticket» tradizionale, tutti i prestiti sotto i 1.500 euro, ha mostrato una contrazione del 10% nel secondo semestre 2025, suggerendo un cambiamento nelle preferenze dei consumatori verso soluzioni di credito più flessibili e digitali.

L'andamento del rischio e il profilo dei consumatori

In questo contesto, analizza Crif, la rischiosità per la banca che finanzia il «compra ora, paga dopo» continua a mantenersi su livelli contenuti, con tassi di default inferiori rispetto al credito finalizzato tradizionale, forse perchè la clientela è «più selezionata e orientata a soluzioni digitali di breve termine, percepita come facilitazioni di pagamento più che strumenti creditizi». Secondo le ultime analisi, il 55% delle richieste di Bnpl arriva da donne (mentre il segmento del credito finalizzato Small Ticket mostra un'evidenza opposta, con una maggiore presenza maschile) e per quanto riguarda l’età la maggior parte degli utenti appartiene alle generazioni Gen X (34%) e Millennials (29,5%), confermando che il Bnpl in Italia «è un potente stimolo all’inclusione finanziaria» sottolinea Antonio Deledda, executive director di Crif.

La flessibilità e i settori merceologici del Bnpl

«L’analisi del comportamento degli utenti rivela come il Bnpl venga adottato da una clientela orientata a strumenti digitali di breve termine, percepiti principalmente come facilitazioni di pagamento piuttosto che come forme di credito tradizionale», commenta Simone Capecchi, executive director di Crif. Sottolineando che «questa preferenza sottolinea una crescente attenzione alla flessibilità e all'immediatezza delle soluzioni proposte, specie per gli importi di credito più bassi». Nel mercato italiano si conferma progressivamente la dinamica di sostituzione tra il credito finalizzato tradizionale e le soluzioni Bnpl relativamente alle fasce di importo più contenute; il 60% dei contratti Bnpl mostrano ticket inferiori ai 1.000 euro, mentre nel 24% dei casi i finanziamenti salgono sopra la soglia dei 1.500 euro.

Le preferenze di acquisto

In termini di preferenze di acquisto, il prestito finalizzato Small Ticket risulta particolarmente diffuso tra i dealer specializzati in apparecchiature informatiche (43%) e nella grande distribuzione (35%). Il Bnpl invece è diffuso anche in altri segmenti di mercato, quali i prodotti per la persona (31,9%), abbigliamento e turismo (16,9%) e i prodotti per la casa (15,2%). (riproduzione riservata)