Il bitcoin resta sotto i 70.000 dollari e spera negli hamburger
Il bitcoin resta sotto i 70.000 dollari e spera negli hamburger
Da quando accetta pagamenti in bitcoin, salgono i ricavi della catena di fast food Steak ‘n Shake. Intanto Strategy continua ad acquistare la criptovaluta

di di Marcello Bussi 17/02/2026 21:20

La società di tesoreria di bitcoin Strategy continua a comprare, acquisendo 2.486 bitcoin per una spesa di circa 168,4 milioni di dollari, a un prezzo di circa 67.710 dollari per Btc. L'acquisto porta il suo patrimonio a 717.131 Btc, acquisiti per 54,52 miliardi di dollari a un prezzo medio di 76.027 dollari. Il tutto mentre la criptovaluta viaggiava in serata a un prezzo decisamente inferiore, intorno ai 67.360 dollari. E viene da chiedersi fino a dove sarebbe sceso il bitcoin se la società di Michael Saylor non avesse continuato a comprare durante questa fase negativa iniziata il 10 ottobre scorso.

Tempi duri

Intanto le criptovalute hanno registrato la quarta settimana consecutiva di deflussi, per un totale di 173 milioni di dollari, portando le uscite complessive nell'ultimo mese a 3,74 miliardi di dollari. A livello geografico, i flussi hanno evidenziato una netta divergenza di sentiment tra Stati Uniti e resto del mondo: Europa e Canada hanno registrato flussi in entrata per 230 milioni di dollari, mentre gli Stati Uniti hanno subito deflussi per 403 milioni.

Per quanto riguarda i singoli asset, il sentiment è rimasto positivo per Xrp, Solana e Chainlink, con afflussi rispettivamente di 33,4 milioni, 31 milioni e 1,1 milioni di dollari. Bitcoin, invece, ha mostrato il sentiment più debole, con deflussi pari a 133 milioni di dollari. Anche Ethereum ha registrato deflussi significativi per 85,1 milioni di dollari, mentre Hyperliquid ha subito uscite per 1 milione di dollari.

In particolare il bitcoin ha perso il 46,2% dal record di tutti i tempi toccato lo scorso 6 ottobre a 126.080 dollari mentre negli ultimi 30 giorni ha lasciato sul terreno il 28,6%. Il sentiment è negativo e si fa davvero fatica a trovare qualche motivo di ottimismo.

Il fenomeno Stake ‘n Shake

L’unica buona notizia (ma è il classico chi si accontenta gode) è quella relativa alla catena di fast food Stake ‘n Shake, che dallo scorso 10 maggio ha cominciato ad accettare bitcoin come mezzo di pagamento. Ebbene, la società ha registrato una crescita dei ricavi negli stessi punti vendita dell'11% nel terzo trimestre del 2025 e di circa il 15% nel quarto trimestre.

L'utilizzo del Lightning Network, un protocollo progettato per rendere istantanee le transazioni in bitcoin, ha inoltre permesso di ridurre i costi di transazione di circa il 50% rispetto alle tradizionali carte di credito. Tutti i pagamenti ricevuti in bitcoin vengono poi convogliati in una riserva strategica aziendale, che al febbraio 2026 ammonta a circa 15 milioni di dollari (pari a circa 168 bitcoin).

Steak ‘n Shake è una sussidiaria di Biglari Holdings, quotata al Nyse. Ebbene, questo titolo negli ultimi sei mesi ha guadagnato il 32% e a metà seduta di ieri saliva del 4,3%. (riproduzione riservata)