Mentre la seconda fase del risiko bancario potrebbe cambiare ancora una volta l’assetto del mercato del credito, resta sullo sfondo la partita dello Ieo, il complesso ospedaliero Ieo-Monzino, di cui Mediobanca ha il 25%, seguita dalla Fondazione Leonardo Del Vecchio con in portafoglio il 18,5%.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, ieri si è tenuto un consiglio di amministrazione del polo guidato da Mauro Melis e presieduto da Carlo Cimbri. Il presidente del gruppo Unipol è stato avvistato nel primo pomeriggio in Piazzetta Cuccia, dove si è tenuto il board dello Ieo. Con il 14,3% la compagnia assicurativa bolognese è la terza azionista e nella compagine sociale ci sono anche Intesa Sanpaolo sopra il 7%, Pirelli, Generali, Allianz e Banco Bpm con quote tra il 5 e il 6%. Si è trattato di un consiglio di ordinaria amministrazione.
Nei prossimi mesi però l’esito della battaglia di offerte bancarie che passa per il crocevia senese riaprirà anche il dibattito sul futuro del polo ospedaliero nato per volontà di Umberto Veronesi e che il fondatore di Luxottica voleva trasformare in un campus medico-scientifico capace di integrare cure, ricerca, e alta formazione e di competere con i grandi centri internazionali.
A fine 2025, dopo la presa di possesso di Mediobanca da parte del Montepaschi, erano tornate a circolare le ipotesi di riassetto dello Ieo, attraverso la trasformazione del polo in fondazione e il coinvolgimento delle fondazioni milanesi e di realtà non profit internazionali, per sostenere investimenti stimati anche oltre il miliardo. Il cambio di controllo di Piazzetta Cuccia aveva alimentato le attese di un superamento delle divergenze sulla governance fra la merchant e la Fondazione Del Vecchio che nel 2019 avevano frenato il piano originario di Mr Luxottica.
Se Mps-Mediobanca ora finirà nella galassia Intesa Sanpaolo nella City milanese sono in molti pronti a scommettere che il dossier Ieo possa imboccare una corsia preferenziale. (riproduzione riservata)