Icop (+8,5%) punta al salto di scala con Trevi: ricavi verso 1,7 miliardi nel 2029 e ebitda a 280 milioni
Icop (+8,5%) punta al salto di scala con Trevi: ricavi verso 1,7 miliardi nel 2029 e ebitda a 280 milioni
Il piano standalone di Icop prevede ricavi a 950 milioni nel 2029, ma con Trevi l'integrazione punta a creare un gruppo da 1,7 miliardi di ricavi e 280 milioni di Ebitda. Depositato in Consob il documento dell'ops

di Elena Dal Maso 20/07/2026 09:17

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Un piano di crescita organica che punta a portare i ricavi fino a 900-950 milioni di euro nel 2029, con un ebitda di 170-190 milioni e margini in espansione. È la traiettoria delineata da Icop nel piano industriale 2026-2029, approvato dal cda, che arriva a pochi giorni dal deposito in Consob del documento di offerta relativo all'ops su Trevi. Intanto il titolo balza dell’8,5% lunedì 20 luglio a Piazza Affari a 29,4 euro per quasi un miliardo di capitalizzazione.

I target del piano

Il gruppo friulano, specializzato nell'ingegneria del sottosuolo e nelle opere infrastrutturali ad alta specializzazione, parte da una base 2025 pro-forma di 503 milioni di euro di ricavi e 93 milioni di rbitda adjusted, grazie anche alle acquisizioni di AGH negli Stati Uniti e Palingeo in Italia. L'obiettivo è raggiungere già nel 2026 ricavi compresi tra 610 e 640 milioni di euro e un ebitda tra 105 e 115 milioni.

La crescita prevista nel piano si traduce in un tasso annuo composto dei ricavi del 15-17% tra il 2025 e il 2029 e in un incremento dell'ebitda del 16-20%, con la marginalità destinata a salire dal 18,5% del 2025 pro-forma al 19-20% a fine piano.

Il motore della crescita: backlog e Stati Uniti

A sostenere gli obiettivi c'è un portafoglio ordini di 1,5 miliardi di euro, pari a quasi tre volte i ricavi 2025, che garantisce visibilità pluriennale. Il piano punta su tre aree strategiche: fondazioni speciali, microtunneling e opere marittime.

Negli Stati Uniti Icop vuole accelerare soprattutto nelle fondazioni speciali e nel microtunneling, facendo leva sulla crescente domanda legata a infrastrutture, acqua, energia e reti elettriche. Il gruppo punta inoltre allo sviluppo delle opere portuali in Italia e negli Usa, anche attraverso nuove tecnologie proprietarie come RoboGO, piattaforma robotica per la manutenzione delle banchine.

Gli investimenti previsti cresceranno dai 30-35 milioni di euro del 2026 ai 40-45 milioni nel 2029, con 15-20 milioni destinati alla ricerca e sviluppo nel periodo del piano. L'obiettivo è rafforzare il vantaggio tecnologico attraverso automazione, robotica, digitalizzazione e materiali sostenibili.

La strategia M&A e il dossier Trevi

Accanto alla crescita interna, Icop punta sulle acquisizioni selettive come leva per accelerare l'espansione internazionale. In questo quadro si inserisce l'ops su Trevi, per la quale il gruppo ha depositato sabato in Consob il documento di offerta.

L'operazione prevede un'offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni Trevi: per ogni titolo portato in adesione saranno riconosciute 0,133 azioni ordinarie Icop di nuova emissione, con una valorizzazione pari a 4,163 euro per azione Trevi.

Secondo Icop, l'integrazione permetterebbe di creare uno dei principali operatori nell'ingegneria del sottosuolo, combinando la presenza di Icop nei mercati occidentali con la rete internazionale di Trevi.

La combinazione delle due realtà, sulla base della semplice somma dei piani industriali, porterebbe a ricavi aggregati per circa 1,1 miliardi di euro nel 2025 pro-forma e a circa 1,7 miliardi nel 2029, con un ebitda adjusted in crescita da 179 milioni a circa 280 milioni. Le stime non incorporano però eventuali sinergie, che secondo Icop potrebbero generare a regime 120-140 milioni di euro di ricavi aggiuntivi annui e 55-75 milioni di ebitda.

Sostenibilità e crescita tecnologica

Icop, prima società benefit del settore infrastrutturale, conferma nel piano anche obiettivi Esg: riduzione del 50% delle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2029 rispetto al 2019, elettrificazione dei cantieri e progressiva estensione degli incentivi legati agli obiettivi di sostenibilità a tutto il gruppo. (riproduzione riservata)