I leader europei ribadiscono: il destino della Groenlandia è solo nelle sue mani
I leader europei ribadiscono: il destino della Groenlandia è solo nelle sue mani
Il ruolo degli Usa è essenziale non solo come membro della Nato ma anche alla luce dell'accordo di difesa tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti siglato nel 1951

di Silvia Valente 06/01/2026 12:59

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La «sicurezza dell'Artico rimane una priorità fondamentale per l'Europa ed è fondamentale per la sicurezza internazionale e transatlantica». Con queste parole si apre la dichiarazione congiunta siglata dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, della premier italiana Giorga Meloni, dal primo ministro polacco Donald Tusk, dal primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dalla prima ministra danese Mette Frederiksen sulla Groenlandia, dopo le minacce del presidente degli Usa, Donald Trump. 

Il resto del documento insiste sul tema Nato, di cui fa parte «il Regno di Danimarca, inclusa la Groenlandia». E la regione artica è una chiara priorità per la Nato tanto che «noi europei e molti altri alleati abbiamo aumentato la nostra presenza, le nostre attività e i nostri investimenti per mantenere l'Artico sicuro e scoraggiare gli avversari».

Di conseguenza la sicurezza nell'Artico deve essere raggiunta collettivamente, insieme agli alleati della Nato, compresi gli Stati Uniti, «rispettando i principi della Carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l'integrità territoriale e l'inviolabilità delle frontiere». Si tratta, sottolineano i leader europei, di «principi universali e non smetteremo di difenderli». 

E il ruolo essenziale degli Usa nel garantire la sicurezza dell’Articolo è avvalorato dal non solo dalla membership statunitense nella Nato ma anche «dall'accordo di difesa tra il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti siglato nel 1951».

La dichiarazione congiunta dei leader europei si chiude con un chiaro messaggio: «La Groenlandia appartiene al suo popolo. Spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere su questioni che li riguardano».(riproduzione riservata)