I 40 anni di Class Editori | Giancarlo Giorgetti: sui conti pubblici l’Italia è ormai punto di riferimento in Ue
I 40 anni di Class Editori | Giancarlo Giorgetti: sui conti pubblici l’Italia è ormai punto di riferimento in Ue
Il ministro dell’Economia parla di risultati «inimmaginabili» conseguiti dall’esecutivo. E su Milano Finanza: «Un giornale indipendente e uno strumento per capire i mercati»

di Valeria Santoro (MF-Newswires) 15/09/2026 07:00

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Sui conti pubblici il governo ha raggiunto risultati «inimmaginabili», passando da un deficit/pil all'8% nel 2022 al 3,1% nel 2025. Un successo che ha portato l'Italia a essere, oggi, non più la Cenerentola d'Europa ma un punto di riferimento nella gestione della finanza pubblica. Il lavoro non è finito: le due guerre in Ucraina e Medio Oriente con gli effetti sui prezzi energetici e la spinta all'inflazione rendono lo scenario complicato. L'esecutivo continuerà a lavorare con serietà e prudenza per ottenere nuovi risultati importanti.

A tracciare un bilancio dell'attività di governo, e in particolare della gestione dei conti pubblici, è il titolare del Ministero dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni dalla fondazione del gruppo Class Editori.

Deficit/pil verso 3,1%, «risultati inimmaginabili»

Come Class Editori con i suoi 40 anni dalla fondazione, «anche il governo sta per raggiungere un traguardo importante, da record: tra poco più di un mese taglieremo il nastro dei 4 anni. Non sono 40 anni, sono 4 anni, ma comunque è tempo di bilanci e di prospettive», ha affermato Giorgetti nel videomessaggio per per i 40 anni di Class Editori.

Per l'esecutivo «non sono stati periodi semplici», soprattutto sul fronte dei conti pubblici. «Abbiamo ereditato un deficit all'8% quando questo governo di è insediato nel 2022. Con una politica economica di responsabilità e prudenza, ma che richiedeva anche coraggio, lo abbiamo portato al 3,1% nel 2025, salvo rettifiche che potrebbero arrivare dall'Istat il 22 settembre».

Si tratta di «risultati inimmaginabili all'inizio», ha continuato il ministro mettendo in evidenza che «il nostro lavoro silenzioso, senza proclami e annunci, ha portato i suoi frutti in tanti ambiti: oggi l'Italia non è più la Cenerentola d'Europa, anzi un punto di riferimento in materia di finanza pubblica». Oggi, ha proseguito il ministro, «anche grazie a questa ritrovata credibilità e fiducia dei mercati, alle promozioni e alla fiducia riconfermata dalle agenzie di rating possiamo essere orgogliosi dei progressi che abbiamo compiuto». Giorgetti ha quindi citato il «grande riconoscimento arrivato all'Italia dall'Ue con la scelta di affidare a Carlo Comporti la guida di un'autorità strategica come l'Esma».

Governo continuerà a lavorare «con prudenza e serietà»

Il lavoro, ha però avvertito Giorgetti, non è finito, e non si può «dire che vada tutto per il meglio. Anzi, viviamo tempi complicati: pesano le conseguenze di due guerre, purtroppo ancora in corso, che hanno causato oltre che morti innocenti» ma anche effetti economici, «il primo è l'aumento dei prezzi energetici e quindi dell'inflazione».

Fra i problemi sul tappeto, Giorgetti ha citato «l'inverno demografico, la fuga dei cervelli all'estero, la concorrenza sleale di Paesi che non garantiscono le nostre regole sociali e invadono a prezzi stracciati il nostro mercato. Da qui la nostra richiesta in sede internazionale di nuove regole internazionali per il commercio. Lavoreremo, come fatto fino a oggi, con prudenza, responsabilità e serietà per mitigare questi effetti negativi con concretezza e senza false promesse», ha proseguito Giorgetti.

Milano Finanza, «giornale indipendente e strumento per capire i mercati»

Nel suo messaggio, il ministro ha sottolineato l'importanza del gruppo Class Editori e di Milano Finanza, un giornale «indipendente». Il ministro ha quindi rivolto «un saluto a tutti per questa giornata speciale, in particolare ringrazio il direttore Roberto Sommella per questo invito. Prima di tutto voglio fare gli auguri e i complimenti alle redazioni e tutte le persone che lavorano al progetto di Milano Finanza, nato – ricordo – come settimanale e che oggi festeggia 40 anni».

Un pensiero particolare, ha aggiunto il ministro, «va alla fondazione di Class Editori per opera di Paolo Panerai, editore indipendente da cui sempre 40 anni fa nacque proprio Milano Finanza, un giornale indipendente. Direi che l'età della maturità è raggiunta, immagino non senza fatica in un periodo di difficoltà e crisi», ha evidenziato Giorgetti, per poi concludere. «Avete creato uno strumento importante e libero che aiuta a comprendere mercati, la finanza e la borsa». (riproduzione riservata)