Hyundai lancia 100 nuovi modelli: maxi-piano sugli ibridi negli Usa contro Toyota e più capacità globale per 1,3 milioni
Hyundai lancia 100 nuovi modelli: maxi-piano sugli ibridi negli Usa contro Toyota e più capacità globale per 1,3 milioni
Il gruppo coreano annuncia la più grande offensiva di prodotto della sua storia: prepara 58 novità negli Stati Uniti, suo primo mercato, e aumenta la capacità globale di oltre un milione di auto. Entro il 2030 quasi metà delle vendite nordamericane sarà ibrida

di Andrea Boeris 26/08/2026 09:00

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Hyundai prepara la più grande offensiva di prodotto della sua storia. Il gruppo sudcoreano punta a lanciare o rinnovare oltre 100 modelli, con gli Stati Uniti al centro della strategia e una forte accelerazione sugli ibridi per sfidare Toyota, mentre nel resto del mondo l’obiettivo è soprattutto uno: contenere l’avanzata dei costruttori cinesi.

Il piano è stato presentato mercoledì 26 agosto dal ceo, José Muñoz, durante l’Investor Day di Hyundai a Seul, in Corea del Sud, e prevede l’ingresso in 18 nuovi segmenti, tra cui pickup di medie dimensioni, veicoli commerciali leggeri e modelli con struttura body-on-frame (a telaio separato). Dei nuovi modelli e restyling previsti, 58 arriveranno negli Stati Uniti, primo mercato del gruppo, 41 in Europa, 26 in India e 22 in Cina, con alcune sovrapposizioni tra le diverse regioni.

Negli Usa quasi un’auto su due sarà ibrida

Il cuore della strategia è la diversificazione delle motorizzazioni. Hyundai vuole affiancare alle elettriche pure un’offerta molto più ampia di ibride ed elettriche range extender, adattando produzione e gamma a una domanda globale di elettriche meno dinamica del previsto.

La svolta sarà particolarmente evidente negli Stati Uniti, dove Hyundai vuole offrire più di dieci modelli ibridi entro il 2030, quando questa tecnologia dovrebbe rappresentare quasi la metà delle vendite del gruppo nella regione. Una strategia che punta a guadagnare terreno nel segmento dominato da Toyota, ma anche a rendere il gruppo meno vulnerabile alle oscillazioni della domanda di auto elettriche.

La casa coreana vuole poi aumentare dal 60% all’80% la quota di componenti acquistati localmente in Nord America, una mossa destinata a ridurre l’esposizione ai dazi automobilistici introdotti dall’amministrazione Trump.

Tucson e Ioniq 3 tra i primi sette nuovi modelli

L’offensiva partirà quasi subito. Sette modelli arriveranno  già nei prossimi otto mesi, tra cui la nuova generazione del suv Tucson e della relativa versione ibrida, la nuova Ioniq 3 elettrica compatta e la prima Santa Fe elettrica range extender. Quest’ultima punta a un’autonomia complessiva superiore a 600 miglia, circa 966 chilometri, e utilizzerà una nuova batteria con tempi di ricarica ridotti del 40% rispetto alle celle precedenti. Il modello sarà prodotto nello stabilimento Hyundai in Alabama.

La strategia riguarderà anche Genesis. Il marchio premium lancerà il suo primo ibrido sulla GV80 e all’inizio del 2027 introdurrà il primo modello elettrico range extender, con un obiettivo di autonomia superiore a 640 miglia. Genesis punta a raggiungere 350 mila vendite annue entro il 2030.

Hyundai aumenta la capacità di quasi 1,3 milioni di auto

Per sostenere l’espansione della gamma, Hyundai prevede di aumentare la propria capacità produttiva globale di quasi 1,3 milioni di veicoli entro il 2030. Di questi, 500 mila saranno aggiunti in Nord America, 320 mila in India e 200 mila in Corea del Sud.

La maggior flessibilità industriale diventa un elemento centrale della strategia: Hyundai sta già ricalibrando alcuni dei suoi principali poli produttivi, compreso lo stabilimento della Georgia inizialmente progettato soprattutto per le auto elettriche, in modo da poter spostare più facilmente i volumi tra elettriche e ibride in funzione della domanda e dell’evoluzione delle politiche commerciali.

Se negli Stati Uniti il principale avversario è Toyota, fuori dal mercato americano la pressione arriva soprattutto dalla Cina. Byd, Geely e gli altri gruppi cinesi stanno aumentando rapidamente la propria presenza dall’Europa al Sud America fino al Sud-Est asiatico, facendo leva su prezzi aggressivi e gamme elettrificate sempre più ampie.

La scommessa sui robot di Boston Dynamics

Nel piano di Hyundai c’è anche un altro fronte strategico: la robotica. Il gruppo ha confermato l’apertura a giugno, nello stabilimento della Georgia, del Robot Metaplant Application Center, dove vengono addestrati e analizzati i robot umanoidi Atlas sviluppati dalla controllata Boston Dynamics.

Il centro dovrebbe aumentare di dieci volte le proprie dimensioni entro la fine dell’anno e accumulare più di 10 mila ore di dati di apprendimento. Hyundai prepara così l’avvio della produzione di Atlas nel 2028, con una capacità prevista di 30 mila unità all’anno. (riproduzione riservata)