Humanitas compie 30 anni. ll presidente Gianfelice Rocca: abbiamo fatto risparmiare 1 miliardo alla sanità pubblica
Humanitas compie 30 anni. ll presidente Gianfelice Rocca: abbiamo fatto risparmiare 1 miliardo alla sanità pubblica
In tre decenni Humanitas è diventata una realtà da 1,2 miliardi di euro di fatturato consolidato, 12 ospedali tra Lombardia, Piemonte e Sicilia e 5 milioni di pazienti accolti dal 1996. La società inaugura ora un nuovo hub dedicato all’oncologia avanzata. Rocca: curati 5 milioni di pazienti, il sistema sanitario pubblico così ha risparmiato 1 miliardo

di Sara Bichicchi  20/04/2026 13:45

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Una città al limite della provincia milanese, un progetto di ospedale moderno e una giunta comunale che si riunisce in agosto per autorizzarne la costruzione dove negli anni Novanta si estendeva un campo di grano. È iniziata così la storia di Humanitas, il gruppo di cliniche con sede a Rozzano guidato dal presidente Gianfelice Rocca (Techint). Ora la società compie 30 anni e inaugura una nuova struttura da 6.435 metri quadrati, dedicata all’oncologia avanzata (Proton Building).

In tre decenni Humanitas è diventato una realtà da 1,2 miliardi di euro di fatturato consolidato, 12 ospedali tra Lombardia, Piemonte e Sicilia e 5 milioni di pazienti accolti dal 1996.

I numeri di Humanitas

Humanitas stima di aver curato circa un italiano su dieci e ogni anno 150 mila persone accedono ai quattro pronto soccorso di Rozzano, Bergamo, Torino e Castellanza. Nelle strutture del gruppo lavorano 9.400 professionisti e nel campus di ricerca, composto da due fondazioni, studiano circa 800 ricercatori. In più, Humanitas ha un centro riservato all’oncologia che prende in carico oltre 7.000 nuovi pazienti all’anno e che viene potenziato con l’avvio del Proton Building.

Negli anni le dimensioni di Humanitas sono cresciute fino a farne il secondo player privato in Italia in termini di ricavi. Nel 2023 il fatturato di Humanitas ha toccato 1,2 miliardi di euro secondo l’ultimo report dell’Area Studi Mediobanca sulla sanità privata. Solo la holding del gruppo San Donato presenta numeri maggiori con 1,8 miliardi di ricavi nel 2023, sempre stando alle stime di Area Studi Mediobanca.

La sola controllata Humanitas Mirasole, che gestisce il polo di Rozzano, ha chiuso il 2024 con ricavi per quasi 670 milioni e un utile di 38,3 milioni.

L’inizio sotto il cappello di Techint

Il modello è quello della collaborazione pubblico-privato, in un settore che richiede investimenti sempre maggiori. «Queste iniziative, che io chiamo diversamente pubbliche, spesso sono guardate con sospetto ma nei fatti sono utili», ha detto il presidente di Humanitas, Gianfelice Rocca. «Da noi affluiscono 1,4 milioni di pazienti all’anno, siamo il primo ospedale per qualità clinica e, secondo i nostri calcoli, abbiamo fatto risparmiare 1,2 miliardi di euro al sistema sanitario nazionale».

All’inizio «non è stato facile convincere gli azionisti di Techint a entrare nella sanità», ha aggiunto Rocca. «Siamo partiti con il 20%, insieme ad altre famiglie milanesi che credevano nel progetto. Ciò che unisce le due anime, i tubi e la sanità, è una passione industriale e di management comune». 

Tutte attività di Techint rendono i Rocca una delle famiglie più ricche d’Italia. Secondo i calcoli di Forbes, nel 2025 il loro patrimonio era di circa 6,1 miliardi, collocandoli al diciassettesimo posto.

Il privato che lavora con il pubblico

Sulla volontà di proseguire su questa strada convergono imprenditori e politici. Al trentesimo anniversario di Humanitas hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, dal sindaco di Milano Beppe Sala fino al presidente della Lombardia Attilio Fontana e il sottosegretario al ministero dell’Economia Federico Freni. «Humanitas è diventato un esempio del fatto che pubblico e privato, insieme, funzionano anche meglio», ha dichiarato Freni.

Il gruppo della famiglia Rocca

Gli ospedali Humanitas fanno capo al gruppo Techint della famiglia Rocca attraverso la holding San Faustin, un colosso da 38,4 miliardi di dollari di vendite nel 2024. L’impegno nella sanità si affianca quindi alle attività industriali: Techint controlla anche Tenaris, società quotata in borsa (con una capitalizzazione di circa 25 miliardi di euro al 20 aprile 2026) che produce tubi per il comparto oil&gas. Con Tenaris, Techint presidia un settore messo sotto pressione dalla guerra in Medio Oriente e dall’esplosione dei prezzi dell’energia. Tuttavia, Rocca non ha commentato la situazione attuale: «Oggi è il giorno di Humanitas», ha replicato a una domanda di MF-Milano Finanza. (riproduzione riservata)