Hsbc, utile in calo e crollo in borsa (-5%): scatta l’allarme credito privato dopo perdita shock da 400 milioni
Hsbc, utile in calo e crollo in borsa (-5%): scatta l’allarme credito privato dopo perdita shock da 400 milioni
L’onere di 400 milioni di dollari è legato a un caso di frode con un partner finanziario nel Regno Unito. Gli accantonamenti aumentano a causa del conflitto in Medio Oriente

di Francesca Gerosa 05/05/2026 10:20

Ftse Mib
48.453,32 11.45.49

+2,05%

Dax 30
24.264,03 11.45.39

+1,14%

Dow Jones
48.941,90 11.17.16

-1,13%

Nasdaq
25.070,67 7.25.15

-0,19%

Euro/Dollaro
1,1690 11.30.53

-0,07%

Spread
81,49 12.00.28

-1,36

Hsbc ha riportato un utile in calo e inferiore alle stime, penalizzato sia da un onere inatteso legato a un caso di frode nel Regno Unito sia dall’aumento dei rischi economici derivanti dal conflitto in Medio Oriente. E il titolo alla borsa di Hong Kong il 5 maggio è caduto del 4,88% e a Londra alle 10:15 flette del 5,66% a 1.282,70 pence.

Utile in calo e sotto le attese

L’utile ante imposte del primo trimestre dell’anno è sceso a 9,4 miliardi di dollari (9,5 miliardi nel primo trimestre del 2025), sotto la stima degli analisti di 9,6 miliardi, e l’utile netto a 7,4 miliardi (-0,2 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025). Questi risultati sono stati parzialmente compensati dalla performance resiliente della divisione wealth management e della business unit a Hong Kong, oltre che dal miglioramento del margine di interesse netto di 0,6 miliardi (+8%) a 8,9 miliardi con i ricavi totali cresciuti di 1 miliardo (+6%) a 18,6 miliardi.

Invece, il Cet1 al 14% è diminuito di 0,9 punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2025, riflettendo l'impatto della privatizzazione di Hang Seng Bank, dei dividendi e dell'aumento delle attività ponderate per il rischio. Il cda ha approvato dividendo intermedio per il 2026 pari a 0,10 dollari per azione.

Scatta l’allarme credito privato dopo perdita shock da 400 milioni

La banca con sede a Londra ha registrato 1,3 miliardi di dollari di perdite attese su crediti. Questa cifra è stata determinata in gran parte da un onere pari a 400 milioni legato a un caso di frode con un partner finanziario nel Regno Unito. In pratica, l’istituto britannico ha prestato denaro a una società di private equity, che a sua volta ha finanziato una cartolarizzazione.

La direttrice finanziaria di Hsbc, Pam Kaur, si è rifiutata di indicare il nome della società coinvolta, ma ha confermato che l’esposizione riguarda «prestiti legati al credito privato». In quest’ottica il gruppo ha effettuato una revisione «di tutte le sue esposizioni e concentrazioni di rischio più elevate e non vediamo nulla di comparabile», ha assicurato Kaur. La banca ha 111 miliardi di dollari di esposizione ai mercati privati, di cui 22 miliardi legati proprio al credito privato

Anche la rivale Barclays ha registrato una perdita da 228 milioni di sterline legata a un’esposizione verso un istituto di credito fallito coinvolto in accuse di frode. Questo evidenzia le preoccupazioni delle autorità di regolamentazione sull’esposizione delle banche al settore del credito privato da 3.500 miliardi di dollari, mettendo in luce la natura spesso indiretta e poco trasparente di questi finanziamenti. 

Processo di ristrutturazione in corso

L’istituto britannico è impegnato in un importante processo di ristrutturazione da 18 mesi, da quando Georges Elhedery ha assunto il ruolo di ceo nel settembre 2024. Il banchiere nato in Libano ha chiuso, fuso e venduto diverse attività nel tentativo di semplificare il gruppo e ridurre i costi. L’ultima cessione a Oversea-Chinese Banking Corp. che ha acquistato le attività retail e wealth del gruppo in Indonesia. La trasformazione è stata ben accolta dagli investitori, con il titolo Hsbc che ha raggiunto nuovi massimi storici quest’anno a 1.373,21 pence a Londra (31 marzo). Ma lo scoppio della guerra Usa-Iran ha poi fatto crollare l’azione, che ha recuperato solo in parte le perdite.

Essendo la più grande banca commerciale al mondo e un importante canale finanziario tra Oriente e Occidente, Hsbc è particolarmente sensibile alle tensioni geopolitiche derivanti dalla guerra in Medio Oriente. Sebbene non operi in Iran da oltre un decennio, l’allargamento del conflitto sta minacciando una regione che la banca aveva individuato per un’espansione aggressiva nei servizi di gestione patrimoniale e bancari per le imprese.

Più accantonamenti

Tanto che Hsbc ha aumentato di 300 milioni gli accantonamenti come hanno fatto altri istituti europei che hanno messo da parte centinaia di milioni di euro per proteggersi dall’instabilità dell’area. E guardando avanti Hsbc ha dichiarato di aspettarsi per il 2026 oneri su perdite su crediti pari al 45% dei prestiti lordi medi, rispetto alla precedente stima del 40%. (riproduzione riservata)