Perché comprare dei mobili quando possono essere noleggiati? Sembra essere questo il ragionamento fatto da un numero sempre maggiore di hotel e ristoranti, che per mantenere standard qualitativi elevati dei loro arredi e al contempo non dover sostenere massicci investimenti iniziali, scelgono il cosiddetto noleggio operativo.
Tra i beni più richiesti rientrano gli arredi per camere e spazi comuni, come hall, lounge, ristoranti e sale meeting. Seguono le attrezzature professionali per la ristorazione, tra cui forni, abbattitori, celle frigorifere, cucine e vetrine refrigerate, oltre ai sistemi di controllo degli accessi e alle dotazioni dedicate a fitness, benessere, spa e palestre.
Secondo i dati Assilea (Associazione Italiana Leasing), tra gennaio e agosto il comparto ha raggiunto complessivamente 960 milioni di euro, in aumento dello 0,63% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un totale di 75.228 contratti (+7,5%).
Nel periodo considerato, il mercato small ticket (contratti fino a 25 mila euro) ha raggiunto un valore complessivo di 369 milioni di euro, con una crescita del 3,4% su base annua. All’interno di questo segmento, l’azienda Grenke detiene una quota di mercato del 51% a valore e del 50% per numero di contratti, confermandosi un punto di riferimento per le piccole e medie imprese che scelgono il noleggio operativo per sostenere i propri investimenti.
Grenke ha chiuso i primi otto mesi dell’anno con un fatturato in crescita del 17%.
«Alberghi, ristoranti, villaggi turistici e campeggi devono rinnovare continuamente tecnologia e spazi: dalle attrezzature per cucine, ristoranti e bar ai sistemi di prenotazione, dal check-in digitale alle dotazioni per palestre e spa, fino all'arredo di camere, sale, dehors e bungalow. Sono investimenti rilevanti, da pianificare spesso prima dell'alta stagione, quando la liquidità è più sotto pressione. Il noleggio operativo permette di realizzarli senza un esborso iniziale, garantendo la sostenibilità finanziaria anche nei periodi di forte stagionalità e in un contesto in cui i costi di gestione crescono, consentendo di ampliare o riqualificare l'offerta in tempi rapidi con un canone certo e programmabile», commenta Aurelio Agnusdei, country manager Italia di Grenke.
Sul piano fiscale «il canone è un costo di esercizio deducibile per competenza lungo la durata del contratto, e il bene non entra tra le immobilizzazioni, con una gestione economico-amministrativa più snella. Per molte pmi dell'ospitalità è la formula per restare competitive, offrire strutture e servizi all'altezza delle aspettative degli ospiti e pianificare gli investimenti senza appesantire il bilancio», conclude Agnusdei. (riproduzione riservata)