Hodli, startup fintech e società di gestione patrimoniale italiana specializzata nel settore delle criptovalute, ha ottenuto l’autorizzazione ufficiale come prestatore di servizi per le cripto-attività (Casp) secondo il nuovo regolamento europeo MiCAR.
L’autorizzazione rilasciata dalla Consob dopo il parere della Banca d’Italia consente alla società di operare in un contesto regolamentato e di proiettarsi verso il mercato comunitario grazie al regime di passaporto europeo.
La società punta ora a collaborare con intermediari finanziari autorizzati attraverso strumenti per valutare il rischio e soluzioni che facilitano l’integrazione delle criptovalute nell’offerta destinata ai clienti.
Come spiegato dal ceo Gianluca Sommariva «le cripto attività sono ormai parte delle scelte di investimento di italiani ed europei» e Holdi le gestisce «mediante algoritmi proprietari di analisi, allocazione, monitoraggio e controllo continuo proprio per governarne volatilità e rischio e renderle una componente strutturata all’interno dei portafogli». Operare con autorizzazione «significa costruire fiducia: è la condizione per parlare a investitori e partner istituzionali». (riproduzione riservata)