Heineken si prepara a tagliare tra 5.000 e 6.000 posti di lavoro a livello globale nei prossimi due anni, al fine di rendere l'organizzazione più snella ed efficiente. Sul listino di Amsterdam il titolo nella seduta dell’11 febbraio intorno alle ore 11 sale del 3,7%.
Il colosso olandese ha spiegato che la decisione, annunciata in concomitanza con la presentazione dei risultati del 2025, mira ad «accelerare la produttività su larga scala» per generare 400-500 milioni di euro di risparmi lordi all'anno e permettere ulteriori investimenti nei brand e nelle capacità dell'azienda.
La sforbiciata arriva a seguito di un 2025 in cui Heineken ha registrato un calo dei volumi di birra dell'1,2%. L'utile operativo adjusted è cresciuto, tuttavia, del 4,4% nel periodo, raggiungendo 4,385 miliardi di euro, mentre l'utile netto si è attestato a 1,89 miliardi, in miglioramento rispetto ai 978 milioni di un anno fa. In leggero calo il fatturato, pari a 35,26 miliardi di euro, rispetto ai 35,96 miliardi dello scorso anno.
«La nostra priorità principale è accelerare la crescita, finanziata da un aumento della produttività e da cambiamenti nel modello operativo che comporteranno un significativo intervento sui costi nei prossimi due anni», ha affermato l'amministratore delegato Dolf van den Brink, che lascerà il suo incarico alla fine di maggio. «Allo stesso tempo», ha aggiunto, «restiamo prudenti nelle nostre aspettative a breve termine sulle condizioni del mercato della birra».
Guardando al 2026, Heineken ha stimato una crescita dell'utile operativo compresa tra il 2% e il 6%.(riproduzione riservata)