I casi di Hantavirus scoppiati sulla Mv Hondius, nave da crociera partita da Ushuaia, in Argentina, pesano sui titoli delle crociere sui listini. E, al netto della fiammata di Moderna dopo i primi rumors su un possibile vaccino in preparazione, non hanno scaldato invece i titoli del biotech.
A pagare dazio nella seduta del 12 maggio sono stati principalmente i titoli delle crociere. I giganti, quotati praticamente tutti a New York, hanno registrato un ulteriore calo, che aggrava la situazione per il settore dopo il caro carburante derivante dalla chiusura dello stretto di Hormuz in Iran.
Royal Caribbean ha perso il 4,28% a 263,46 dollari, mentre Carnival Corporation ha lasciato sul campo il 3,56% chiudendo a 25,44 dollari. Viking Holdings ha subito una contrazione inferiore perdendo il 2,13%, mentre più marcato il calo di Norvegian Cruise Line Holdings: -2,93%.
Il settore che è stato parecchio volatile nella prima seduta dell nuova settimana, dopo i casi di hantavirus, è stato il biotech. Su tutti Moderna, dopo che l’azienda ha detto di essere al lavoro su un vaccino, seppur la ricerca sia «in fase iniziale e tuttora in corso». Dopo il balzo di quasi il 15% di venerdì scorso, nella seduta dell’11 maggio ci sono state parecchie prese di profitto, con un calo finale del 2,7%.
Gli analisti di Evercore, in una nota del 7 maggio, spiegavano come Moderna tenda «a subire fluttuazioni di prezzo in seguito a notizie sull’epidemia, ben oltre le effettive implicazioni commerciali» e che non vedono «significative opportunità di guadagno».
Anche le altre società che hanno sviluppato i vaccini per il Covid, su tutte Pfizer e Astrazeneca, non hanno visto grandi movimenti. Pfizer ha chiuso in rialzo dello 0,51%, mentre Astrazeneca è salita dell’1,18% l’11 maggio e scambia in rialzo di circa lo 0,5% nella seduta del 12 maggio. (riproduzione riservata)