La borsa dura un anno e mezzo per Haiki+. La società attiva nell’economia circolare, sbarcata su Egm a gennaio 2025, si prepara infatti a lasciare Piazza Affari con un’opa totalitaria promossa da SG Holding, società controllata dalla famiglia Colucci. Il corrispettivo è fissato a 0,90 euro per azione, un prezzo che incorpora un premio del 52,66% rispetto alla quotazione del 6 agosto. L’obiettivo dichiarato è il delisting. Ieri, intanto, il titolo viaggiava prima della chiusura a 0,86 euro (+47%) avvicinandosi al prezzo proposto.
È una parabola borsistica particolare per Haiki+, società presieduta da Elio Catania e nata dalla scissione di Innovatec e quotata senza una tradizionale ipo. Il progetto, approvato nell’agosto 2024, aveva separato il business Ambiente ed Economia Circolare da quello dell’Efficienza Energetica e delle Rinnovabili di Innovatec. Sul mercato, tuttavia, il percorso di Haiki+ non ha seguito quello della crescita operativa. Il titolo ha raggiunto un massimo di 1,04 euro a gennaio 2025, per scendere fino a 0,48 euro. Alla vigilia dell’annuncio dell’opa, il prezzo ufficiale era quindi poco sopra 0,58 euro, mentre la capitalizzazione si aggirava intorno a 110 milioni. Nel 2025 Haiki+ ha registrato ricavi per 304 milioni, mentre l’ebitda si è assestato a 46 milioni, con un margine del 15-16%. La società ha chiuso l’anno con un utile di 0,2 milioni di euro.
SG Holding è già il socio di maggioranza di Haiki+, con il 56,10% del capitale, il resto (43,90% è flottante). L’opa riguarda fino a 59,67 milioni di azioni: 56,66 milioni corrispondenti alle azioni in circolazione non detenute dall’offerente e fino a 3,01 milioni di nuove azioni che potrebbero derivare dall’esercizio dei warrant Haiki+ 2025-2026. A 0,90 euro per azione, il controvalore massimo dell’offerta sui titoli oggi in circolazione è quindi nell’ordine di 51 milioni di euro.
Dietro SG Holding c’è direttamente Sostenya Group, la holding storica della famiglia Colucci, che controlla il 100% di SG Holding. Sostenya Group è a sua volta controllata in concerto da Camilla Colucci, Nicola Colucci e Pietro Colucci, rispettivamente attraverso Vegvisir, Vulcana e Neutral, con quote del 38%, 38% e 24%. La famiglia torna quindi a prendere il controllo integrale del business dell’economia circolare dopo averlo portato sul mercato attraverso la scissione da Innovatec.
Se SG Holding e le persone che agiscono di concerto raggiungeranno almeno il 90% del capitale, potranno scattare i meccanismi previsti dalla normativa per l’acquisto delle azioni residue e la revoca delle negoziazioni. Se invece la soglia non sarà raggiunta, l’offerente si riserva di perseguire comunque il delisting attraverso una delibera assembleare o una fusione. Per gli azionisti di minoranza, dunque, l’opa rappresenta un’occasione per uscire da un titolo che ha mostrato una forte volatilità beneficiando di un premio consistente. (riproduzione riservata)