Quasi due mesi dopo il cessate il fuoco, Teheran torna a sparare direttamente su Israele con quattro ondate da 11 missili, ma tutti intercettati. Non è mancata la contro risposta di Israele che nella notte, come riportato dall’esercito israeliano, ha colpito obiettivi militari in Iran. Israele ha aperto il fuoco contro l’Iran occidentale e centrale, in risposta all'attacco di Teheran di domenica con 11 missili, tutti intercettati, senza vittime.
Lo scambio di fuoco tra Israele e Iran «dovrebbe durare diversi giorni», ha riportato la Radio dell'Esercito Israeliano, annunciando che le Idf si stanno preparando per una «mobilitazione su larga scala delle riserve», sottolineando che l’esercito israeliano amplierà le forze ai confini, in particolare al confine tra la Cisgiordania occupata e la Giordania.
Lo scambio di attacchi tra Israele e Iran sta mettendo seriamente alla prova la tregua e quindi le poche speranze che possa arrivare un accordo per la fine della guerra in Medio Oriente. Soprattutto perché gli attacchi, tra cui uno a un complesso petrolchimico iraniano, sono avvenuti poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva chiesto a Israele di astenersi dal rispondere ai missili di Teheran.
L’esercito israeliano e i media locali iraniani hanno dichiarato che Israele ha colpito un'azienda petrolchimica a Mahshahr, nell’Iran sud-occidentale. Trump aveva cercato di frenare il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, mentre Israele accusava Teheran di aver commesso un «grave errore». (riproduzione riservata)