Ore 10:30 Israele istituisce un tribunale speciale per i crimini del 7 ottobre
Ore 09.00 Iran: con nuovi attacchi ipotesi arricchimento uranio al 90%
Ore 08.00 Trump invita Musk, Cook, Fink e altri ceo a viaggio in Cina
Ore 07.00 Cnn: Trump valuta la ripresa degli attacchi all’Iran
Il parlamento israeliano ha approvato, con 93 voti favorevoli e nessun contrario, l’istituzione di una corte speciale per processare i crimini commessi il 7 ottobre 2023 da Hamas.
Nel frattempo il Wall Street Journal ha riferito che ad aprile gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi contro l’Iran, mai riconosciuti ufficialmente. Il ministero degli Affari Esteri di Abu Dhabi si è rifiutato di commentare gli attacchi, ma ha fatto riferimento a precedenti dichiarazioni in cui affermava il proprio diritto a rispondere, anche militarmente, ad atti ostili.
«Una delle opzioni dell'Iran, in caso di un nuovo attacco, potrebbe essere l'arricchimento al 90% dell’uranio. Lo esamineremo in Parlamento». A scriverlo sui social è il portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera, Ebrahim Rezaei.
Il presidente Usa Donald Trump ha invitato gli amministratori delegati di alcune delle più grandi aziende statunitensi - tra cui Elon Musk di Tesla, Tim Cook di Apple, Larry Fink di BlackRock e Kelly Ortberg di Boeing - ad accompagnarlo nel suo viaggio in Cina di questa settimana. A riferirlo alla Cnbc è stato un funzionario della Casa Bianca.
I vertici delle grandi società statunitensi accompagneranno Trump nel corso della visita di Stato, durante la quale il presidente spera di concludere una serie di accordi commerciali e contratti di acquisto con Pechino. Il vertice è in programma dal 13 al 15 maggio e Trump dovrebbe incontrare il suo omologo cinese, Xi Jinping, giovedì. I colloqui verteranno su un'ampia gamma di argomenti, tra cui la guerra con l'Iran, il commercio, il controllo delle esportazioni di terre rare e Taiwan.
Il presidente Trump starebbe diventando «sempre più frustrato dal modo in cui gli iraniani stanno gestendo i negoziati per porre fine alla guerra» tanto da star «seriamente» considerando «una ripresa delle principali operazioni militari». A riportarlo è la Cnn.
L’emittente televisiva ricostruisce che il presidente statunitense sia «diventato impaziente» per la chiusura dello stretto di Hormuz e per quella che percepisce «come una divisione nella leadership iraniana che impedisce loro di fare concessioni sostanziali nei colloqui sul nucleare». (riproduzione riservata)