Guerra Iran, la diretta | Israele bombarda l’impianto energetico di South Pars in Iran. È il più grande giacimento di gas al mondo
Guerra Iran, la diretta | Israele bombarda l’impianto energetico di South Pars in Iran. È il più grande giacimento di gas al mondo
Il presidente iraniano Pezeshkian: dal raid contro South Pars effetti incontrollabili. L’appello del segretario di Stato vaticano Parolin: «A Trump direi di finirla al più presto, escalation alle porte». 

di di Giusy Iorlano 18/03/2026 09:30

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  • 17:20 Parolin: a Trump direi di finirla al più presto, escalation alle porte
  • 17:00 in Libano quasi mille morti a causa degli attacchi israeliani 
  • 15:00 Attaccato l’impianto energetico di South Pars
  • 13:20 Stoccolma, l’Iran ha giustiziato un cittadino svedese
  • 11:00 Israele conferma l’uccisione del ministro dell'Intelligence iraniano
  • 9:30 Israele elimina il ministro dell’intelligence iraniano
  • 8:30 Raid israeliani in Libano: 6 morti e 24 feriti
  • 5:30 Iran minaccia vendetta per la morte di Larijani: due morti a Tel Aviv

  • 19:20 Pezeshkian: da raid contro South Pars effetti incontrollabili =

Gli attacchi alle infrastrutture energetiche comportano «conseguenze incontrollabili» che possono colpire «tutto il mondo». Lo scrive su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in seguito al bombardamento del giacimento di South Pars, condiviso con il Qatar.

  • 17:20 Parolin: a Trump direi di finirla al più presto, escalation alle porte

Un appello netto, senza sfumature, arriva dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano: «Finirla al più presto, perché il pericolo di un’escalation è alle porte».

Parolin ha risposto, a margine di un evento a Montecitorio, a chi gli chiedeva cosa direbbe all’ex presidente americano Donald Trump in questo momento delicato. La risposta è stata chiara: fermare ogni ulteriore passo che possa alimentare il conflitto.

«Direi di lasciare stare il Libano», ha dichiarato, estendendo il messaggio anche a Israele e a tutti gli attori coinvolti. L’invito è quello di abbandonare la logica dello scontro per tornare a quella del confronto. Secondo il numero due della Santa Sede, le tensioni attuali devono essere affrontate «attraverso le vie pacifiche della diplomazia e del dialogo», un richiamo che riflette la linea tradizionale del Vaticano nelle crisi internazionali.

  • 17:00 in Libano quasi mille morti a causa degli attacchi israeliani 

È di quasi mille morti il bilancio complessivo degli attacchi israeliani sul Libano. Lo hanno reso noto le autorità di Beirut secondo cui dalla ripresa della guerra tra Israele ed Hezbollah si contano 968 vittime.

Secondo il ministero della Salute libanese, dal 2 marzo, i raid aerei israeliani hanno causato la morte di 116 bambini, 77 donne e 40 operatori sanitari. I feriti sono 2.432. Il bilancio ufficiale precedente era di 912 vittime.

  • 15:00 Attaccato l’impianto energetico di South Pars

Le raffinerie statali di Asaluyeh in Iran nella provincia meridionale del Paese sono state attaccate da Israele. Colpiti alcuni serbatoi e aree degli impianti che sono collegati con il campo offshore South Pars.

South Pars è il più grande giacimento di gas naturale al mondo ed è condiviso tra Iran e Qatar. È la prima volta che Israele prende di mira infrastrutture legate al gas in Iran.

Non si è fatta attendere la reazione di Teheran che minaccia ritorsioni per «un crimine di guerra che non resterà impunito». «Via dalle raffinerie in Arabia, Qatar e negli Emirati», minacciano i Pasdaran. Il raid israeliano è stato condannato con fermezza anche dal Qatar che lo giudica come un «passo pericoloso e irresponsabile». Sulla stessa linea anche gli Emirati Arabi Uniti che leggono nell'attacco al giacimento petrolifero in Iran «una minaccia alla sicurezza energetica globale».

  • 13:20 Stoccolma, l’Iran ha giustiziato un cittadino svedese

La Svezia ha reso noto che l'Iran ha giustiziato un cittadino svedese, che era stato arrestato dalle autorità di Teheran nel giugno 2025. «È con sgomento che ho appreso della notizia dell'esecuzione di un cittadino svedese avvenuta oggi in Iran», ha dichiarato la ministra degli Esteri Malmer Stenergard in un comunicato citato dall'agenzia Tt.

  • 11:00 Israele conferma l’uccisione del ministro dell'Intelligence iraniano

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha confermato l'uccisione del ministro dell'Intelligence iraniano Esmail Khatib in un attacco israeliano avvenuto nella notte. Lo riporta al Jazeera. Katz ha dichiarato che lui e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno autorizzato l'esercito a uccidere qualsiasi altro alto funzionario iraniano preso di mira, senza bisogno di ulteriore autorizzazione.

  • 9:30 Israele elimina il ministro dell’intelligence iraniano

Israele ha condotto un raid aereo in Iran con l'obiettivo di eliminare il ministro dell'Intelligence iraniano Esmaeil Khatib durante la notte. Lo scrive il sito di Ynet. Secondo Iran International, testata dell'opposizione iraniana con sede a Londra, il raid è andato a buon fine e il ministro è stato ucciso.

  • 8:30 Raid israeliani in Libano: 6 morti e 24 feriti

Nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 l'esercito israeliano ha condotto diversi raid aerei sul centro di Beirut, prendendo di mira appartamenti nei quartieri di Zokak el-Blat e Basta. Gli appartamenti sono stati bersaglio di questi due attacchi che, secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute libanese e riportati da L'Orient Le Jour, hanno causato 6 morti e 24 feriti.

  • 5:30 Iran minaccia vendetta per la morte di Larijani: due morti a Tel Aviv

Il capo dell’esercito iraniano, il generale Amir Hatami, ha dichiarato che la morte del capo della sicurezza della Repubblica islamica Ali Larijani sarà «vendicata», secondo quanto riportato dai media di Teheran. «Il sangue puro» di Larijani «e degli altri amati martiri sarà vendicato», ha affermato Hatami in una dichiarazione pubblicata dall’agenzia di stampa Tasnim. Da parte sua il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha annunciato in un comunicato che gli attacchi che hanno colpito stanotte Tel Aviv causando almeno due morti sono stati lanciati «per vendicare» Larijani e gli altri funzionari uccisi ieri negli attacchi contro l’Iran. (riproduzione riservata)