Guerra in Ucraina, Meloni frena Descalzi (Eni): lo stop agli acquisti di gas dalla Russia è un’arma efficace
Guerra in Ucraina, Meloni frena Descalzi (Eni): lo stop agli acquisti di gas dalla Russia è un’arma efficace
La presidente del Consiglio sottolinea l'importanza della pressione economica su Mosca come strumento per costruire la pace, rispondendo alle preoccupazioni dell'ad di Eni sul bando del gas russo

di Silvia Valente   14/04/2026 12:29

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«Descalzi è un operatore del settore e chiaramente ha il dovere di porre le questioni per come le vede. Io continuo a sperare che, quando il problema dovesse seriamente porsi, noi saremo riusciti a fare dei passi avanti, a portare la pace in Ucraina». Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando del bando sul gas russo al suo arrivo al Vinitaly.

«Però non dobbiamo dimenticare, benché io ovviamente capisco il punto di vista di Descalzi, che la pressione economica che noi abbiamo esercitato sulla Russia in questi anni è alla fine l'arma più efficace che abbiamo per
costruire pace
. Per cui dobbiamo fare molta attenzione a come ci muoviamo da questo punto di vista». E poi «continuo a sperare che a gennaio 2027 (quanto scatterà l’embargo totale ndr) saremo riusciti a fare dei passi avanti».

Agire subito su stop al patto di stabilità 

A proposito della guerra in Iran, la premier ha sottolineato che «bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace, fare ogni sforzo possibile per stabilizzare la situazione, riaprire lo Stretto di Hormuz che per noi è fondamentale. Chiaramente non solo per i carburanti, ma anche per i fertilizzanti, altro elemento fondamentale per il settore del quale parliamo oggi».

L’eventuale sospensione del Patto di stabilità «potrebbe aiutare, certamente. Chiaramente, bisogna vedere come va nei prossimi giorni, ma penso che l'Europa non dovrebbe sottovalutare l'impatto che questa crisi può avere nei prossimi mesi. Penso che farebbe un enorme errore di valutazione se considerasse di muoversi troppo tardi», ha voluto ribadire Meloni. Prendere in considerazione «una sospensione del Patto di stabilità», precisa, non va inteso «come misura che può essere fatta verso il singolo Stato membro, ma come misura generalizzata».

Sospeso il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele 

Restando in tema della conflittualità in Medio Oriente, la premier ha annunciato che «il governo, in considerazione alla situazione che stiamo vivendo, ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele».

Concretamente è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a scrivere al suo omologo israeliano Israel Katz la lettera di sospensione del memorandum Italia-Israele. Il memorandum, che stabilisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell'ambito delle forze armate, in precedenza, prevedeva un rinnovo ogni cinque anni ed era entrato in vigore il 13 aprile 2016.

Inaccettabili le parole di Trump contro il Pontefice

«Quello che ho detto è quello che penso, le dichiarazioni sul Pontefice erano inaccettabili» da parte del presidente statunitense Donald Trump. «Ho espresso e rinnovo la mia solidarietà a Papa Leone e dico di più: francamente non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici, diciamo non in questa parte del mondo». (riproduzione riservata)