Guerra in Iran, la presidente Ursula von der Leyen anticipa le misure contro il caro-energia. Ecco la strategia dell’Ue
Guerra in Iran, la presidente Ursula von der Leyen anticipa le misure contro il caro-energia. Ecco la strategia dell’Ue
Il pacchetto sarà sottoposto ai governi nel prossimo Consiglio informale a Cipro. E punta su acquisti congiunti, misure mirate e temporanee, flessibilità sugli aiuti di Stato e una spinta su nucleare e rinnovabili

di Luca Carrello  13/04/2026 13:41

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«Da inizio guerra la bolletta dell’Ue è aumentata di 22 miliardi. La chiusura dello Stretto di Hormuz è estremamente dannosa e, anche se le ostilità cessassero subito, l’interruzione delle forniture persisterà per qualche tempo. Ecco perché abbiamo discusso una serie di misure che presenteremo al Consiglio informale del 23 e 24 aprile a Cipro». La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, anticipa la strategia per resistere alla crisi energetica causata dalla guerra in Iran.

Il pacchetto prevede una serie di interventi: maggiore coordinamento tra Stati nell’acquisto di energia; misure temporanee e immediate per aiutare famiglie e imprese fragili; più flessibilità sugli aiuti di Stato; un taglio della domanda; la riforma dell’Ets e delle altre componenti della bolletta; e una spinta su nucleare, rinnovabili ed elettrificazione, stimolando anche gli investimenti privati. (riproduzione riservata)

Coordinamento e misure temporanee

Bruxelles partirà dalle misure con gli effetti più rapidi. La Commissione vuole più collaborazione tra Stati per coordinare lo stoccaggio e acquistare in comune l’energia. Una strategia già sperimentata nel 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina e che permetterebbe di ridurre i prezzi vista la minore concorrenza.

I governi potranno anche approvare degli interventi mirati, tempestivi e temporanei per aiutare i più vulnerabili. «Gli mostreremo delle buone prassi da seguire per sostenere il reddito», spiega von der Leyen. «Tutto ciò sarà contenuto nella comunicazione che presenteremo la prossima settimana».

Aiuti di Stato

Entro fine aprile l’Ue concederà anche maggiore flessibilità sugli aiuti di Stato ai settori in crisi. Potranno servirsene, però, solo i Paesi con più margini di bilancio. Nessuna sospensione del Patto di Stabilità, invece, per venire incontro agli Stati più indebitati, che continueranno a finire o a restare sotto procedura d’infrazione se porteranno il rapporto deficit-pil sopra il 3%.

«Al momento non ci sono le condizioni (una grave recessione, ndr), ma naturalmente continueremo a coordinarci per vedere come evolverà la crisi», chiarisce la presidente, che chiede ai governi di non appesantire i conti pubblici e di puntare, piuttosto, sulle misure mirate e temporanee concesse da Bruxelles.

I costi in bolletta

La Commissione è al lavoro anche per ridurre la domanda ma senza limitare le scelte dei consumatori. Il che significa rendere gli edifici e le industrie più efficienti dal punto di vista energetico. L’Ue interverrà poi sulle componenti di costo delle bollette, a partire dall’Ets, la tassa che pagano le imprese per superare i limiti di inquinamento.

«Anche se è la voce di costo più piccola», ricorda von der Leyen. «abbiamo già proposto delle modifiche alla riserva del mercato per stabilizzare i prezzi dell’Ets, stiamo bloccando la cancellazione delle quote gratuite e siamo sulla buona strada per presentare una revisione completa del sistema a luglio». A maggio, invece, arriveranno le proposte legislative per intervenire su altre due componenti delle bollette: le tasse sull’elettricità e quelle di rete.

Più rinnovabili e nucleare

La voce più consistente resta però l’energia stessa e per questo motivo Bruxelles vuole dipendere meno dai combustibili fossili. «Abbiamo dei punti di forza: l’elettricità da rinnovabili nucleare», osserva la presidente. «Quindi la nostra strategia di decarbonizzazione non solo è confermata, ma giorno dopo giorno diventa più importante: dobbiamo potenziare l’energia prodotta in casa, renderla accessibile e affidabile perché ci garantisce indipendenza, prevedibilità e sicurezza».

L’Ue inoltre è pronta a elettrificare la sua economia il più velocemente possibile e presenterà una strategia apposita prima dell’estate. «Includerà un nuovo obiettivo ambizioso di elettrificazione», osserva von der Leyen. «E per raggiungerlo dovremo rimuovere gli ostacoli regolamentari e stimolare gli investimenti privati: quelli pubblici, che invitiamo a concentrare sulle infrastrutture energetiche, da soli non sono sufficienti». (riproduzione riservata)