Guerra in Iran, la diretta | Colpito un Eurofighter italiano nella base aerea saudita di Ta'if: nessun militare coinvolto
Guerra in Iran, la diretta | Colpito un Eurofighter italiano nella base aerea saudita di Ta'if: nessun militare coinvolto
Il ministro della Difesa Crosetto ha rassicurato sulle condizioni dei soldati italiani in Medio Oriente. Il ministero della Difesa annuncia che la Marina Militare proteggerà le navi mercantili italiane nello stretto di Bab al-Mandeb 

di Redazione Milano Finanza 18/09/2026 09:30

Ftse Mib
52.143,33 10.31.39

-0,46%

Dax 30
25.556,52 10.31.52

-0,62%

Dow Jones
51.778,04 10.04.49

+0,61%

Nasdaq
26.414,72 7.25.15

+1,69%

Euro/Dollaro
1,1488 10.16.45

+0,08%

Spread
88,71 10.46.23

+0,83

Ore 10:30 Colpito un Eurofighter italiano in Arabia Saudita

Colpito un Eurofighter italiano nella base aerea di Ta’if, in Arabia Saudita. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che non ci sono militari italiani coinvolti.

«Mi è stato riconfermato che erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare. Tra pochi minuti avrò il primo aggiornamento nel corso di una riunione al Ministero della Difesa. La situazione è seguita con la massima attenzione con l’obiettivo di garantire la piena tutela del nostro personale e di operare con la necessaria responsabilità», così il ministro Guido Crosetto.

Ore 10:30 Colpito un Eurofighter italiano nella base aerea saudita di Ta'if

Ore 9:30 Onu indaga su possibili crimini di guerra degli Usa in Iran

Ore 9:00 Cala il numero delle navi che attraversano Hormuz

Ore 8:30 Colpita una petroliera che tentava di attraversare Hormuz

Ore 9:30 Onu indaga su possibili crimini di guerra degli Usa in Iran

Un'indagine delle Nazioni Unite afferma che ci sono «ragionevoli motivi» per credere che gli Stati Uniti abbiano commesso crimini di guerra in Iran. L'indagine si riferisce ad almeno due raid aerei avvenuti a febbraio, tra cui uno che ha ucciso più di 150 persone in una scuola. La maggior parte delle vittime erano bambini.

La vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, parlando ad Al Jazeera, ha dichiarato che «il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite non ha realizzato nulla per i diritti umani, limitandosi a sproloquiare sciocchezze per decenni. L'unica parte in questo conflitto che ha commesso crimini di guerra è il regime iraniano, che ha assassinato migliaia di suoi cittadini, ucciso americani all'estero, compiuto atti di terrorismo nello Stretto di Hormuz e lanciato attacchi indiscriminati contro i suoi vicini nella regione».

Ore 9:00 Cala il numero delle navi che attraversano Hormuz

I dati preliminari mostrano che solo quattro navi mercantili ieri hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Si tratta di un valore ben al di sotto della media decennale di circa 16 navi. Le cifre escludono le imbarcazioni che potrebbero aver attraversato il corso d'acqua con i transponder del sistema di identificazione automatica (AIS) disattivati per evitare di essere individuate.

Ore 8:30 Colpita una petroliera che tentava di attraversare Hormuz

La Marina delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), i cosiddetti Pasdaran, ha affermato di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo mentre tentava di effettuare un «transito illegale» attraverso lo Stretto di Hormuz. La petroliera si è fermata dopo aver preso fuoco, ha aggiunto la Marina.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di essere prossimo a una decisione importante sulla ripresa degli attacchi su larga scala contro l'Iran, mentre Washington valuta come porre fine alla guerra che dura da mesi. «Devo prendere una decisione importante. Voglio intervenire e annientare il regime iraniano oppure no?», ha detto Trump a in un'intervista telefonica al quotidiano israeliano Channel 12, aggiungendo che «è una decisione cruciale. Potrebbe succedere di tutto».

Le dichiarazioni giungono pochi giorni prima dell'incontro previsto tra Trump e i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait e Oman a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, con il futuro della guerra con l'Iran che si preannuncia come uno dei temi centrali. L’incontro è previsto per il 22 settembre prossimo.

Intanto, nella giornata di ieri, 17 settembre, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha annunciato che l'Italia schiererà navi da guerra per garantire il passaggio sicuro delle proprie navi mercantili attraverso lo stretto di Bab al-Mandeb. Roma non attenderà una decisione congiunta dell'Unione Europea. «Abbiamo le capacità per proteggere il passaggio», ha affermato Crosetto, avvertendo che se la via navigabile diventasse impraticabile, le conseguenze economiche sarebbero gravi. 

(riproduzione riservata)