Guerra in Iran, la diretta | Trump: molto probabile un accordo entro fine aprile. Ma il Pentagono invia 10 mila soldati
Guerra in Iran, la diretta | Trump: molto probabile un accordo entro fine aprile. Ma il Pentagono invia 10 mila soldati
Il presidente Usa parla di un’intesa possibile, ma allontana una proroga del cessate il fuoco: «Non ci sto pensando»

di Redazione Online    15/04/2026 09:15

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Ore 13.00 L’Iran all’Italia: senza Usa alleatevi con noi

Ore 12.30 Il Pentagono invia altri 10 mila soldati

Ore 11.30 Wsj: Otto petroliere hanno invertito rotta con blocco Usa

Ore 10.00 Ft: Satellite cinese usato dall’Iran per colpire le basi Usa

Ore 08.30 Trump: molto probabile un accordo con Iran entro fine mese

Ore 13.00 L’Iran all’Italia: senza Usa alleatevi con noi

L’ambasciata in Ghana dell’Iran offre ironicamente all’Italia di cambiare fronte e di allearsi. «Cara Italia, il vostro primo ministro ha difeso il Papa e perso un alleato a Washington - scrive su X l’ambasciata di Teheran in Ghana - Vorremmo offrirci per occupare il posto vacante». Viene steso anche un curriculum: «Le nostre qualifiche: 7 mila anni di civiltà, un amore condiviso per la poesia, l'architettura e il cibo che richiede più tempo per essere preparato rispetto alla capacità di attenzione di Trump. L'unica cosa per cui Iran e Italia abbiano mai litigato è chi abbia inventato il gelato: il faloodeh è arrivato per primo, ma il gelato ha fatto più rumore. Siamo in una guerra fredda' su questo tema da 2 mila anni». 

Ore 12.30 Il Pentagono invia altri 10 mila soldati

Il Pentagono invierà nei prossimi giorni migliaia di soldati aggiuntivi in Medio Oriente, in attesa di capire se si arriverà a un accordo. La notizia arriva dal Washington Post, citando funzionari statunitensi. Dovrebbero essere inviati circa 6 mila militari a bordo della portaerei USS George H.W. Bush e delle navi da guerra che la accompagnano, a cui verrebbero affiancati altri 4.200 militari, appartenenti al gruppo anfibio Boxer Amphibious Ready Group e alla relativa unità dei Marines, l’11esima Marine Expeditionary Unit, dovrebbero arrivare nella regione entro la fine del mese.

Ore 11.30 Wsj: Otto petroliere invertono rotta con blocco Usa

Otto petroliere hanno invertito la rotta su indicazione delle forze statunitensi, mentre non si registrano finora interventi di interdizione e l'applicazione del blocco appare poco probabile nel Golfo Persico. A riferirlo al Wall Street Journal è stato un funzionario americano.

Nel frattempo, oltre 20 navi commerciali hanno recentemente attraversato lo Stretto, segnalando un miglioramento nel flusso del traffico marittimo attraverso uno dei principali chokepoint energetici globali. I dati indicano che, nonostante le tensioni e le misure annunciate da Washington, la navigazione nello stretto prosegue e mostra segnali di parziale normalizzazione.

Ore 10.00 Ft: Satellite cinese usato dall’Iran per colpire le basi Usa

Secondo il Financial Times, l’Iran avrebbe utilizzato un satellite spia cinese per monitorare e colpire basi militari statunitensi in Medio Oriente. Il quotidiano cita documenti militari iraniani secondo cui il satellite, denominato Tee-01B, sarebbe stato acquisito alla fine del 2024 dalla Forza aerospaziale del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dopo il lancio dalla Cina.

Il sistema sarebbe stato impiegato per sorvegliare siti militari statunitensi chiave, con immagini raccolte prima e dopo gli attacchi missilistici e con droni rivendicati da Teheran. Tra gli obiettivi monitorati figurano la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita, la base Muwaffaq Salti in Giordania, aree vicine alla Quinta Flotta Usa in Bahrein, l'aeroporto di Erbil in Iraq, oltre a strutture in Kuwait, Gibuti e Oman. Osservazioni anche su infrastrutture civili del Golfo, come il porto per container di Khor Fakkan.

Ore 08.30 Trump: molto probabile un accordo con Iran entro fine mese

Il presidente Usa, Donald Trump, ha affermato che «è molto probabile» che Washington raggiungerà un accordo con l'Iran entro la visita del re del Regno Unito Carlo III negli Stati Uniti, prevista per la fine del mese. Parlando con il corrispondente di Sky News negli Stati Uniti, Trump ha dichiarato che «è possibile. Molto probabile. Sono stati duramente colpiti».

A una domanda sullo stato della «relazione speciale» con il Regno Unito, il presidente Usa ha risposto dicendo che «è una relazione in cui: quando abbiamo chiesto loro aiuto, non ci sono stati. Quando avevamo bisogno di loro, non c'erano. Quando non avevamo bisogno di loro, non c'erano. E non ci sono ancora». 

Parlando ad Abc News, invece, ha affermato che non sta «pensando di estendere il cessate il fuoco». Sullo sfondo resta la possibilità di nuovi colloqui tra Usa e Iran con la mediazione del Pakistan: «Potrebbe finire bene o male, ma penso che un accordo sia meglio perché poi potranno ricostruire».

Articolo in aggiornamento