Tregua sempre più in bilico in Medio Oriente. Reduce dal viaggio in Cina, Donald Trump ha minacciato di nuovo l’Iran: «Accetti l’accordo o non rimarrà nulla». Anche Israele è pronto a ripartire con i bombardamenti: «Se il presidente americano deciderà di riprendere le ostilità, è probabile che saremo chiamati a partecipare», dichiara il presidente Benjamin Netanyahu dopo una telefonata con il tycoon.
Trump ne ha parlato con i consiglieri per la sicurezza, convocati al suo golf club in Virginia proprio per fare il punto sulla guerra. Per Axios, martedì 19 maggio verrà convocata la Situation Room. E con una nuova escalation in vista il prezzo del petrolio torna a risalire: la mattina di lunedì 18 maggio il Brent tratta a 110 dollari al barile (+0,6%) e il Wti a 101,7 dollari al barile (+0,76%).
Come riferito dal ministero degli Esteri iraniano, Teheran ha risposto all’ultima proposta americana, ora al vaglio del mediatore pakistano. Lo riferisce Reuters, che cita una fonte pachistana secondo la quale «non abbiamo molto tempo» nella mediazione delle due parti, le quali «continuano a cambiare i propri obiettivi».
Nel frattempo le forze israeliane hanno intercettato le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, che ha riferito di aver perso i contatti con una delle sue barche a ovest di Cipro.
Donald Trump ha convocato al suo golf club in Virginia i suoi massimi consiglieri per la sicurezza per parlare della guerra in Iran. Lo riporta la Cnn precisando che l’incontro è avvenuto sabato. Al meeting erano presenti anche il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della Cia John Ratcliffe e l’inviato speciale Steve Witkoff.
«Per l’Iran il tempo stringe e farebbero meglio a darsi una mossa, in fretta, altrimenti non rimarrà più nulla. Il tempo è essenziale». Lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump il 17 maggio. Sia Cnn sia New York Times hanno parlato di significativi preparativi del Pentagono e di Israele per riprendere bombardamenti e attacchi mirati contro Teheran. L’obiettivo è un blitz per recuperare l’uranio arricchito.
Il 17 maggio primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno parlato al telefono per più di mezz’ora. Lo rivela l’emittente israeliana Kan. I due leader hanno discusso della possibile ripresa del conflitto con l’Iran e della visita di Trump in Cina. Secondo fonti di stampa israeliane Netanyahu avrebbe detto che «gli Usa devono prendere una decisione e se decidessero di riaprire le ostilità con l’Iran, è probabile che Israele verrà chiamato a partecipare». (riproduzione riservata)