Guerra in Iran, la diretta | Teheran attacca una base Usa in Giordania e tre petroliere, prezzi del greggio in rialzo
Guerra in Iran, la diretta | Teheran attacca una base Usa in Giordania e tre petroliere, prezzi del greggio in rialzo
L’escalation è coincisa con il primo incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu dall’inizio della guerra, il 28 febbraio. Il premier israeliano ha parlato di «colloqui eccellenti».

di Anna Di Rocco 29/07/2026 09:46

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È durata pochi giorni la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran, volta a sospendere le operazioni offensive statunitensi contro l'Iran per favorire un nuovo negoziato. Nella notte Teheran ha lanciato un attacco missilistico contro una base americana in Giordania: secondo il Pentagono tutti i missili sono stati intercettati, ma l'azione segna una nuova escalation del conflitto. L’escalation è coincisa con il primo incontro alla Casa Bianca tra Benjamin Netanyahu e Donald Trump alla Casa Bianca dall’inizio della guerra, il 28 febbraio. Petrolio in rally: il Wti avanza del 3,55% a quota 82,07 dollari al barile mentre il Brent guadagna il 3,59% a 87,11 dollari.

  • 8:25 Petrolio: nuova escalation in Medio Oriente fa ripartire la corsa 
  • 7:50 Netanyahu: «Incontro con Trump uno dei migliori»
  • 7:32 Centcom conferma i missili Iran contro la base Usa
  • 4:00 Iran, colpite 3 petroliere che cercavano di attraversare Hormuz

08:25 Petrolio: nuova escalation in Medio Oriente fa ripartire la corsa, +4% il prezzo del Brent

La nuova esclation in Medio Oriente, con gli attacchi a sorpresa lanciati dall'Iran contro le forze Usa, spinge nuovamente al rialzo i prezzi del petrolio, alimentando i timori per l'interruzione delle forniture. I future sul Brent salgono del 3,7% a 87,17 dollari (recuperando solo in parte il calo del 16% registrato nelle tre sedute precedenti, il calo maggiore dal 2020), quelli sul Wti del 3,45% a 81,97 dollari al barile.  

07:50 Netanyahu: «Incontro con Trump uno dei migliori»

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha definito il primo incontro alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dall’inizio della guerra «uno dei migliori» mai avuti con lui, respingendo al contempo le ipotesi di tensioni nelle relazioni tra Washington e Israele. «Detesto sempre deludere i nostri detrattori che cercano di trovare crepe nella nostra alleanza», ha detto Netanyahu in un'intervista concessa al programma Hannity di Fox News. «E quello che trovano invece è un muro di granito. Non vogliamo che questo regime fanatico di Teheran abbia armi nucleari con cui minacciare ogni americano, la pace nel mondo e l'esistenza stessa di Israele. Abbiamo un obiettivo comune, e lo raggiungeremo, sia attraverso mezzi diplomatici che con altri mezzi». 

07:32 Centcom conferma i missili Iran contro la base Usa 

Il Comando centrale militare Usa (Centcom) ha confermato l’attacco da parte dell'Iran, secondo cui «alle 17:45» di Washington di martedì (23:45 in Italia), «le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno lanciato diversi missili balistici dall'Iran, nel tentativo di sferrare un attacco a sorpresa contro le forze statunitensi di stanza in Medio Oriente». Tutti i missili iraniani, ha affermato il Centcom in un post su X, «sono stati intercettati con successo. Le forze statunitensi mantengono alta la vigilanza e un elevato stato di prontezza operativa». Nessuna indicazione specifica, invece, sulla base.

04:00 Iran, colpite 3 petroliere che cercavano di attraversare Hormuz

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha annunciato oggi di aver colpito tre petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Alcune ore fa tre petroliere, che avevano ignorato i nostri avvertimenti e continuato a seguire una rotta pericolosa e illegale, sono state colpite e costrette a fermarsi", hanno dichiarato le forze navali dell'Irgc citate dalla Tasnim. (riproduzione riservata)