Risale la tensione nello Stretto di Hormuz e, come il filo di Arianna, a fine giornata si disfa quanto si è costruito. Ieri sembrava che Iran e Stati Uniti fossero vicini a un accordo, ma nella notte i due Stati hanno aperto il fuoco contro le rispettive navi nello stretto di Hormuz, accusandosi reciprocamente di aver dato inizio all'offensiva. Il presidente statunitense, Donald Trump, ha insistito sul fatto che il cessate il fuoco rimane in vigore, affermando che gli attacchi sono stati «solo un colpetto» e di aver agito in autodifesa contro gli attacchi subiti dall'Iran.
Ore 18:10 Tajani, missione a Hormuz solo con cessate fuoco
18:00 Meloni: con Rubio incontro costruttivo e franco
16:30 Rubio: «Se verranno lanciati missili contro gli Usa, risponderemo»
16:00 Tajani: «Anche gli Usa hanno bisogno dell’Europa»
14:30 Rubio: oggi ci aspettiamo risposta su accordi di pace
12:10 La marina iraniana sequestra una petroliera a Hormuz
9:00 Protezione civile libanese: nostro soccorritore ucciso dall’Idf
8:45 Trump: ottima conversazione con Von Der Leyen su dazi e Iran
8:30 Emirati arabi uniti, nuovi attacchi da parte dell’Iran
«Non direi che c’è una freddezza politica con gli Usa. Alcune cose ci convincono, altre no». Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato a “Cinque minuti” il confronto avuto con il segretario di Stato americano Marco Rubio durante la sua visita a Roma.
Tajani ha ribadito la posizione italiana sulla crisi in Medio Oriente e sulle tensioni nello Stretto di Hormuz: «Siamo disponibili a partecipare a una missione internazionale a Hormuz, una volta raggiunto il cessate il fuoco. Siamo per un accordo tra Iran e Usa. La linea rossa resta il no al nucleare iraniano».
Nel corso dell’intervista, il ministro degli Esteri ha anche affrontato il tema dei rapporti transatlantici e della Nato, sottolineando come Rubio abbia espresso pieno sostegno all’Alleanza Atlantica.
«Rubio ha detto che è un grande sostenitore della Nato», ha spiegato Tajani, precisando però che «non ha parlato di spostamenti di truppe Usa, perché su questo deciderà Trump».
Il vicepremier ha infine ribadito il valore strategico dell’alleanza tra Europa e Stati Uniti: «L’Alleanza Atlantica è fondamentale anche per gli Usa».
È durato circa un’ora e mezza l’incontro a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il segretario di Stato americano Marco Rubio. Il vertice si è aperto con una stretta di mano e uno scambio informale davanti ai giornalisti.
Nel colloquio sono stati affrontati i principali dossier internazionali: dalla crisi in Medio Oriente alla sicurezza nello Stretto di Hormuz, fino ai conflitti in Ucraina e Libano e alla stabilizzazione della Libia.
«Abbiamo avuto un ampio e costruttivo confronto», ha scritto Meloni sui social al termine dell’incontro, parlando di «un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente».
Anche Rubio ha definito positivo il faccia a faccia con la premier italiana: «Ottimo incontro con Meloni a Roma per rafforzare la duratura partnership strategica Usa-Italia», ha scritto su X.
Prima dell’incontro a Palazzo Chigi, Rubio aveva fatto visita alla Farnesina per il bilaterale con il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Nel successivo punto stampa all’ambasciata americana, il segretario di Stato Usa ha affrontato i temi più delicati dello scenario internazionale, a partire dalle tensioni nello Stretto di Hormuz. «Se verranno lanciati missili contro gli Usa, risponderemo», ha dichiarato Rubio, precisando però che gli attacchi di giovedì erano separati dall’operazione “Epic Fury”.
Sulla guerra in Ucraina, Rubio ha ribadito la disponibilità americana alla mediazione: «Restiamo pronti a fare da mediatori ma non vogliamo perdere tempo se gli sforzi non vanno avanti».
Il segretario di Stato ha inoltre escluso che durante il colloquio con Meloni si sia discusso di un possibile ritiro delle truppe americane dall’Italia, pur ricordando che la decisione finale spetta al presidente Donald Trump.
Nel bilaterale con Rubio, Tajani ha ribadito la centralità dell’alleanza transatlantica: «L’Europa ha bisogno dell’America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia. L’unità dell’Occidente è fondamentale».
Secondo quanto riferito dalla Farnesina, i due ministri hanno discusso anche di Iran, libertà di navigazione, Libano, Ucraina e rapporti economici tra Unione europea e Stati Uniti.
Durante la visita, Rubio ha ricevuto inoltre un albero genealogico che ricostruisce le sue origini piemontesi. Il segretario di Stato ha scherzato con i giornalisti promettendo che «la prossima volta» terrà «un discorso in italiano».
Sui colloqui con l’Iran «spero davvero in una proposta seria da parte loro». Queste le dichiarazioni del segretario di Stato Usa Marco Rubio durante l’incontro con la stampa. La speranza è che sia qualcosa che possa avviare un serio processo di negoziazione».
L’uomo vicino a Donald Trump ha spiegato che il suo presidente è il «primo che sta facendo qualcosa» per far sì che Teheran non abbia l’atomica. Rubio però ha chiuse le porte alla proposta iraniana di creare un’agenzia di controllo del traffico a Hormuz: «Sarebbe davvero inaccettabile», ha detto. Infine, il segretario Usa ha spiegato che l’Italia può svolgere un ruolo molto importante «Anche nel bloccare finanziamenti illeciti che sostengono Hezbollah».
La marina dei Pasdaran ha sequestrato una pretroliera, identificata come Ocean Koi. L’accusa è di aver tentato di ostacolare le esportazioni di petrolio e gli interessi nazionali di Teheran. Questo è quanto riporta l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche.
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale National news agency, un membro della protezione civile libanese è rimasto ucciso in un raid aereo israeliano condotto nel sud del Libano.
«La Direzione Generale della Protezione Civile annuncia il martirio di un membro della protezione civile del centro di Rashaya al-Fakhar a seguito di un attacco aereo israeliano che lo ha colpito sulla strada Rashaya-Kfarshouba», si legge in un comunicato.
«Ho avuto un'ottima conversazione telefonica con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Abbiamo discusso di molti argomenti, tra cui il nostro essere concordi nel ritenere che l'Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari. Abbiamo concordato sul fatto che un regime che uccide il proprio popolo non può controllare una bomba in grado di uccidere milioni di persone».
Lo ha scritto il presidente Usa, Donald Trump su Truth, aggiungendo di aver «atteso pazientemente che l'Ue adempisse ai propri obblighi derivanti dallo storico accordo commerciale siglato a Turnberry, in Scozia, il più grande accordo commerciale di sempre! È stata fatta la promessa che l'Ue avrebbe rispettato la sua parte dell'accordo e, come previsto, avrebbe azzerato le tariffe! Ho accettato di darle tempo fino al 250esimo anniversario della nascita del nostro Paese, altrimenti, purtroppo, le tariffe saranno aumentate vertiginosamente».
Gli Emirati Arabi Uniti hanno denunciato, nella prime ore del mattino, nuovi attacchi provenienti dall’Iran. Su X il ministero della Difesa emiratino ha comunicato che è stata attivata la difesa aerea in risposta a «operazioni con missili e droni». Ai cittadini è stato chiesto di mantenere al calma e di seguire le indicazioni delle autorità. (riproduzione riservata)
Articolo in aggiornamento