Ci sono stati nuovi attacchi nella notte contro le infrastrutture iraniane da parte dell’esercito Usa. Secondo Al Jazeera, sono stati colpiti l'aeroporto di Iranshahr, la stazione e la torre di telecomunicazioni a Bandar Abbas e un ponte nella regione di Bandar-e Khamir. A stretto giro è arrivata la risposta iraniana: Teheran ha lanciato attacchi con droni contro obiettivi militari statunitensi in Bahrein e i pasdaran hanno affermato di aver colpito la base aerea di Al-Sakhir, dove si trovano elicotteri militari statunitensi e aerei da ricognizione P-8. Inoltre, sono state rilevate esplosioni a Doha, in Qatar, e in Siria.
L’Iran continuerà gli attacchi contro obiettivi Usa nella regione mediorientale finchè non si fermeranno i raid delle truppe americane nel sud della Repubblica islamica e nella zona di Hormuz. È l’avvertimento lanciato dai Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani.
In una dichiarazione visionata dall’Agence France-Presse, il Ministero dell'Energia iraniano ha esortato i residenti a spegnere i condizionatori durante le ore di punta «per contribuire a garantire una fornitura stabile di energia elettrica nelle province meridionali, attualmente colpite da caldo estremo e attacchi alle centrali elettriche». L’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna ha riportato otto morti e 20 feriti nei raid aerei statunitensi della notte. Secondo la stessa fonte, sei ponti sono stati presi di mira nella provincia meridionale di Hormozgan, che si affaccia sullo Stretto di Hormuz. L'emittente statale Irib ha aggiunto che anche un aeroporto e una stazione ferroviaria nel sud dell'Iran sono stati colpiti. Il Ministero della Salute iraniano ha dichiarato che 38 persone sono state uccise e oltre 400 ferite dai raid aerei statunitensi in Iran dal 22 giugno.
L’Iran ha affermato che le sue forze hanno preso di mira la base aerea statunitense di Al-Udeid, in Qatar, nella quindicesima ondata di attacchi. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha dichiarato in un comunicato che gli attacchi iraniani hanno distrutto un sistema radar a lungo raggio e diversi aerei statunitensi per il rifornimento in volo, scrive al Jazeera citando l’agenzia di stampa iraniana Irib. «Il nemico americano e coloro che ospitano le sue basi nella regione devono sapere che oltrepassare le linee rosse e attaccare persone e infrastrutture civili avrà un prezzo molto alto e doloroso. Se il nemico continua su questa strada, seguiranno risposte ancora più schiaccianti; risposte che rimarranno nella storia delle battaglie», si legge nel comunicato.
Ore 12:15 Uomini armati prendono il controllo di una petroliera in Yemen
Secondo Reuters, che cita fonti della sicurezza marittima, uomini armati non identificati sarebbero saliti a bordo della petroliera chimica Asana al largo della costa meridionale dello Yemen, nel Golfo di Aden, e ne avrebbero preso il controllo.
Ore 11:00 L’Iran colpisce il Kuwait: distrutte postazioni missilistiche
L'Iran ha dichiarato di aver distrutto piattaforme e missili del sistema missilistico di artiglieria ad alta mobilità in attacchi contro il Kuwait in diverse località. Il ministero dell'Elettricità, dell'Acqua e delle Energie Rinnovabili del Kuwait ha affermato che uno dei suoi impianti di produzione di energia elettrica e desalinizzazione è stato colpito durante il raid dei pasdaran
Ore 9:45 Il 16 luglio solo tre navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz
Secondo i dati di navigazione, ieri, giovedì 16 luglio, solo tre navi mercantili hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, il numero più basso di transiti giornalieri da maggio. La maggior parte delle imbarcazioni si è fermata o ha fatto inversione in seguito ai recenti attacchi iraniani contro le navi e alla ripresa del blocco statunitense.
Ore 9:15 Arrestato un uomo nel Regno Unito con l’accusa di aver aiutato i servizi segreti iraniani
La polizia britannica ha dichiarato che un uomo di 39 anni è stato incriminato per aver fornito assistenza ai servizi segreti iraniani. Il comandante Helen Flanagan, responsabile della polizia antiterrorismo di Londra, ha dichiarato: «Pur non potendo commentare nel dettaglio le accuse ora che un uomo è stato incriminato, desidero rassicurare il pubblico sul fatto che non abbiamo identificato alcuna minaccia diretta nei loro confronti, né alcuna minaccia verso una comunità o un singolo individuo, in relazione a questa indagine».
Ore 8:30 Iran: dal 22 giugno, 38 morti e oltre 400 feriti nei raid americani
Il portavoce del ministero della Salute iraniano, Hossein Kermapur, ha dichiarato che 38 persone sono rimaste uccise e oltre 400 ferite negli attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran a partire dal 22 giugno.
Ore 8: Cina e Pakistan chiedono stop all’escalation e la ripresa dei negoziati
In una dichiarazione congiunta, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e quello pachistano Ishaq Dar hanno espresso «preoccupazione per il deterioramento della situazione attuale, invitando le parti coinvolte a cessare immediatamente le ostilità e a riprendere il dialogo». (riproduzione riservata)