Guerra in Iran, la diretta | Le truppe Usa rimarranno in Medio Oriente fino al 2027. Droni di Teheran attaccano in Kuwait
Guerra in Iran, la diretta | Le truppe Usa rimarranno in Medio Oriente fino al 2027. Droni di Teheran attaccano in Kuwait
Negli Usa il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio cercano di evitare l’escalation per limitare i danni nelle elezioni di midterm di novembre

di Redazione Milano Finanza 03/09/2026 09:40

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Il Kuwait denuncia attacchi con missili e droni provenienti dall’Iran, diretti contro le basi statunitensi nel Paese e intercettati dai sistemi di difesa aerea. Intanto, a Washington, l’amministrazione Trump valuta come evitare un’ulteriore escalation in vista delle elezioni di metà mandato in programma a novembre. Ma il prolungamento della presenza militare americana nella regione fino al 2027 lascia immaginare un proseguimento della guerra.

  • Ore 9 Il Kuwait sotto attacco iraniano
  • Ore 8:30 Truppe Usa in Medio Oriente fino al 2027
  • Ore 8 Usa, Rubio e Vance vogliono evitare l’escalation almeno fino alle elezioni

Ore 9 Il Kuwait sotto attacco iraniano

La risposta dell’Iran agli attacchi americani dei giorni scorsi non si è fatta attendere. Nella notte l’esercito del Kuwait ha dichiarato di essere stato bersaglio di lanci di missili e droni provenienti da Teheran.

Il Kuwait ha consigliato ai residenti di seguire le istruzioni di sicurezza, aggiungendo che le esplosioni udite nel Paese erano dovute all'intercettazione di bersagli ostili da parte dei sistemi di difesa aerea. Gli attacchi erano diretti contro basi statunitensi in Kuwait, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale iraniana Irib.

Ore 8:30 Truppe Usa in Medio Oriente fino al 2027

Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha prorogato fino al 2027 il dispiegamento di truppe Usa in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti e segnalando che la guerra potrebbe quindi protrarsi fino al prossimo anno.

Ore 8 Usa, Rubio e Vance vogliono evitare l’escalation almeno fino alle elezioni

I principali collaboratori del presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbero spingendo per evitare un’escalation prima delle elezioni di midterm di novembre.

Secondo Reuters, il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio vorrebbero mantenere il conflitto «sotto controllo» almeno fino alla fine delle elezioni per limitare le perdite elettorali dei Repubblicani. Un sondaggio condotto ad agosto dall’Università del Massachusetts Amherst su un campione di 1.000 persone ha infatti rilevato un’ampia disapprovazione nei confronti della gestione del conflitto da parte di Trump. «Più di due terzi degli intervistati disapprovano il modo in cui Trump ha gestito la guerra», ha riferito l’Università. (riproduzione riservata)