Guerra in Iran, la diretta | L’Iran minaccia: «Se gli Usa colpiscono, fermeremo tutto il petrolio nello Stretto di Hormuz»
Guerra in Iran, la diretta | L’Iran minaccia: «Se gli Usa colpiscono, fermeremo tutto il petrolio nello Stretto di Hormuz»
L’Iran avverte che bloccherà il transito di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti colpiranno le sue infrastrutture, aumentando la tensione e i prezzi del greggio a livello mondiale. Prezzi del petrolio tornano a crescere

di Anna Di Rocco 23/07/2026 09:30

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L’Iran alza nuovamente la tensione con gli Stati Uniti e minaccia conseguenze dirette sul mercato energetico globale, facendo rialzare nuovamente i prezzi del petrolio. Il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, l’alto comando militare della Repubblica islamica, ha avvertito che, se Washington dovesse colpire le infrastrutture iraniane, le forze armate di Teheran impediranno «l’esportazione di nemmeno una singola goccia di petrolio» attraverso lo Stretto di Hormuz. Nel comunicato, diffuso dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sulla possibilità di prendere di mira ponti e centrali elettriche iraniane, il comando militare sostiene inoltre che lo Stretto «rimane chiuso» e ribadisce che qualsiasi eventuale transito dovrà avvenire secondo le procedure stabilite dalle autorità iraniane. 

  • 08:15 L’Iran minaccia stop al petrolio con attacchi Usa
  • 06:20 Prezzi petrolio ai massimi da sei settimane per l'escalation tra Usa e Iran 
  • 5:11 Usa: «Completati attacchi su Iran, colpiti obiettivi militari»

     

08:15 L’Iran minaccia stop al petrolio con attacchi Usa

L'alto comando militare iraniano ha promesso di impedire completamente il transito globale di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz qualora gli Stati Uniti dessero seguito alla minaccia di colpire le infrastrutture della Repubblica islamica. «Il presidente criminale, assassino di bambini e canaglia degli Stati Uniti ha minacciato ancora una volta di colpire le infrastrutture nazionali dell'Iran», ha dichiarato il quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya. «Si comunica che lo Stretto di Hormuz rimane chiuso. Qualora a una qualsiasi imbarcazione fosse consentito di transitare nello stretto, dovrà farlo esclusivamente attraverso la rotta designata e in conformità con le procedure precedentemente annunciate», si legge nel comunicato. Il comunicato del comando militare prosegue: «Qualora gli Stati Uniti dovessero dare seguito alle loro minacce, le Forze Armate della Repubblica Islamica non permetteranno l'esportazione di nemmeno una singola goccia di petrolio e prenderanno di mira le infrastrutture petrolifere, del gas, elettriche ed economiche della regione».

06:20 Prezzi petrolio ai massimi da sei settimane per l'escalation tra Usa e Iran

I prezzi del petrolio sono saliti ai livelli più alti da oltre sei settimane, sostenuti dall'inasprimento del conflitto tra Stati Uniti e Iran e dalle tensioni lungo le principali rotte marittime del Medio Oriente. Il prezzo del Brent è salito del 2 per cento a 96 dollari al barile, dopo aver gia' guadagnato oltre 3 dollari nella seduta precedente, mentre il West Texas Intermediate (Wti) ha raggiunto 88,27 dollari al barile, in rialzo dell’1,7 per cento. A sostenere le quotazioni sono stati il dodicesimo giorno consecutivo di raid statunitensi contro obiettivi iraniani e la minaccia del presidente Donald Trump di colpire infrastrutture iraniane in risposta a eventuali attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz.

05:11 Usa: «Completati attacchi su Iran, colpiti obiettivi militari»

«Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom) hanno completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran per la dodicesima notte consecutiva». Lo scrive il CentCom su X. «Le forze statunitensi hanno colpito obiettivi militari iraniani, tra cui infrastrutture marittime, depositi di missili e droni, siti di sorveglianza costiera e sistemi di difesa aerea. Gli attacchi riducono ulteriormente la capacità dell'Iran di attaccare marittimi civili e navi mercantili». A oggi, il CentCom ha deviato nove navi mercantili e ne ha disabilitata una per impedire alle imbarcazioni di entrare o uscire dai porti iraniani. Oltre 50.000 militari statunitensi sono operativi in tutto il Medio Oriente e rimangono altamente vigili, concentrati, letali e pronti». (riproduzione riservata)