Il cessate il fuoco tra Israele e Libano sarà presto realtà. «Ho appena avuto un’eccellente conversazione con il rispettatissimo presidente del Libano, Joseph Aoun, e con il primo ministro, Bibi Netanyahu, di Israele. Questi due leader hanno concordato che, al fine di raggiungere la pace tra i loro Paesi, inizieranno formalmente un cessate il fuoco di dieci giorni alle 17 ora di Washington (le 23 italiane)», ha annunciato su Truth Social il presidente Usa, Donald Trump.
Secondo quanto riportato, Israele non ha intenzione di ritirare le proprie truppe dal Libano meridionale durante il cessate il fuoco di dieci giorni annunciato.
Un funzionario della sicurezza israeliana ha confermato la posizione, secondo quanto riportato da Reuters.
«Martedì, i due Paesi si sono incontrati per la prima volta in 34 anni qui a Washington Dc, con il nostro stimato segretario di Stato, Marco Rubio. Ho incaricato il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Rubio, insieme al capo di Stato maggiore congiunto, Dan Razin' Caine, di lavorare con Israele e Libano per raggiungere una pace duratura», ha aggiunto Trump.
Ha quindi scritto: «È stato un onore per me risolvere nove guerre in tutto il mondo, e questa sarà la mia decima, quindi facciamolo!». Il presidente Usa inviterà Netanyahu e Aoun alla Casa Bianca «per i primi colloqui significativi tra Israele e Libano dal 1983, ormai molto tempo fa. Entrambe le parti desiderano la pace e credo che ciò avverrà rapidamente!».
Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco di 10 giorni a partire dalle 21 di oggi, giovedì 16 aprile, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo aver parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e con il presidente libanese Joseph Aoun.
Al contempo il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha minacciato l'Iran, affermando che le forze statunitensi sono pronte a riprendere i combattimenti se Teheran non accetterà un accordo.
Trapela un certo ottimismo sul fronte mediorientale. Secondo quanto riportato tra varie fonti di stampa tra cui Wall Street Journal e Al-Jazeera, i mediatori regionali – Pakistan in primis – stanno spingendo per estendere il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e organizzare un secondo round di colloqui.
Stati Uniti e Iran hanno concordato di incontrarsi, ma non hanno ancora deciso una data o un luogo specifici. I colloqui di pace di Islamabad dello scorso fine settimana si sono conclusi senza un accordo. Dovrebbe essere il vicepresidente JD Vance a guidare la delegazione statunitense in eventuali futuri colloqui di alto livello con gli iraniani.
Le buone indicazioni sul fronte dei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran portano un certo ottimismo anche nel mercato delle materie prime energetiche.
Alle ore 9:20 i futures sul Brent si muovono piatti, intorno ai 95 dollari al barile. Mentre quelli sul Wti in scadenza a maggio trattano appena sotto i 92 dollari. Un po’ più agitato il gas naturale europeo, che sale dell’1,6% a 42 euro a megawattora.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che i colloqui tra Israele e Libano inizieranno giovedì, fornendo pochi dettagli sui negoziati previsti.
In un post su Truth pubblicato poco prima di mezzanotte di mercoledì 15 aprile, il presidente Usa ha affermato che sta «cercando di creare un po’ di respiro tra i due Paesi». È passato molto tempo, ha aggiunto, «dall’ultima volta che i leader di Israele e Libano si sono parlati, circa 34 anni», ha aggiunto. Non ha tuttavia specificato chi parteciperà né dove si svolgeranno i colloqui.