Petrolio poco mosso in apertura di mercato di giovedì 14 maggio. Un giorno in cui l’attenzione è tutta rivolta al vertice di Pechino tra il presidente Usa Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping.
La guerra in Iran sarà uno dei temi caldi dell’agenda, ma quelli prioritari riguarderanno la situazione di Taiwan e gli sviluppi dell’intelligenza artificiale. Alle ore 9:30 il Brent scambia intorno ai 106 dollari al barile, il Wti americano è sopra 101.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato a Pechino il suo omologo cinese Xi Jinping, dando il via a un vertice che dovrebbe trattare temi come commercio, dazi, Taiwan e Iran, e che si concluderà venerdì.
Secondo le immagini trasmesse ufficialmente, Trump ha detto a Xi Jinping che le relazioni tra i due Paesi saranno «migliori che mai». Parlando poco prima di Trump, Xi ha sottolineato l’attenzione globale sull’incontro e ha affermato che una questione fondamentale per i due Paesi era se sarebbero riusciti a evitare la «trappola di Tucidide», cioè quel fenomeno per cui, in passato, le tensioni tra una potenza emergente e una al potere hanno spesso portato a una guerra.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che lo stretto di Hormuz è aperto alle navi mercantili a condizione che collaborino.
Dalla riunione dei ministri degli Esteri dei paesi Brics a Nuova Delhi Araghchi ha detto a Reuters che, «dal punto di vista di Teheran, lo stretto è accessibile a tutte le navi mercantili a condizione che si coordinino con le forze navali iraniane».
I media israeliani riferiscono che il premier Benjamin Netanyahu si è incontrato per diverse ore, lo scorso marzo, con il presidente degli Emirati Arabi Uniti ad Al Ain. Si sarebbe trattato, riporta Al Jazeera, di una «visita segreta», smentita dalle autorità emiratine.
Il Times of Israel, citando una fonte ben informata, ha riferito che Netanyahu ha incontrato il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, vicino al confine con l’Oman. La fonte ha affermato che l’incontro è durato diverse ore.
In precedenza, l’ex portavoce di Netanyahu, Ziv Agmon, aveva dichiarato di aver accompagnato Netanyahu nel Paese del Golfo. Agmon ha detto che Netanyahu è stato prima accolto «con gli onori riservati ai re» ad Abu Dhabi e poi accompagnato dal presidente degli Emirati Arabi Uniti nella sua «auto personale dall'aereo al palazzo». (riproduzione riservata)