Alta tensione nello stretto di Hormuz. I pasdaran hanno sequestrato due navi cargo e ne hanno colpita una terza. Mentre gli Usa hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di rientrare in porto, nell'ambito del blocco contro l'Iran. Sul tavolo del vertice dei Volenterosi riuniti a Londra proprio la riapertura di Hormuz. Intanto la Marina italiana conferma di avere nei piani l’invio di quattro navi con Francia, Gran Bretagna, Olanda e Belgio.
15:25 Trump: lo stretto di Hormuz è sigillato fino a un accordo
15:00 Trump: distruggere qualsiasi nave mette mine a Hormuz
14:20 Mondiali di calcio, Iran: «Gli Usa temono anche i nostri giocatori»
13:20 Gli Usa intercettano almeno tre petroliere iraniane in acque asiatiche
12:45 Teheran valuta proposta per assumere il controllo sovrano di Hormuz
12:10 Pentagono smentisce che servano 6 mesi per sminare Hormuz
11:30 Trump: non c'è fretta per l'accordo, elezioni di midterm non c'entrano
11:00 Iran: pronti a scatenare caos se usa forzano Hormuz
10:45 Iran: primi proventi dal pedaggio sullo stretto di Hormuz
9:45 Colloqui a Islamabad tra il ministro dell’Interno del Pakistan e l’ambasciatrice Usa
9:00 Pentagono: il segretario della Marina lascia con effetto immediato
8:30 L’idea dell’inviato di Trump: l’Italia ai Mondiali al posto dell'Iran
8:00 Gli Usa hanno ordinato a 31 navi di invertire rotta per il blocco contro l'Iran
Gli Stati Uniti hanno «il controllo totale sullo Stretto di Hormuz. Nessuna nave può entrare o uscire senza l'approvazione della Marina americana. È sigillato ermeticamente, finché l'Iran non sarà in grado di raggiungere un accordo», ha scritto il presidente statunitense Donald Trump sul suo social Truth.
Donald Trump ha ordinato alle forze americane di sparare e a qualsiasi nave che mette mine nello Stretto di Hormuz. Lo ha specificato il tycoon stesso sul suo social Truth: «Ho ordinato alla Marina degli Stati Uniti di aprire il fuoco e distruggere qualsiasi imbarcazione, per quanto piccola essa possa essere, che stia posizionando mine nelle acque dello Stretto di Hormuz. Non dovrà esserci alcuna esitazione». Inoltre, ha aggiunto il presidente, «le nostre navi dragamine stanno bonificando lo Stretto proprio in questo momento. Ordino pertanto che tale attività prosegua, ma a un livello triplicato».
L'ambasciata iraniana in Italia ha criticato aspramente l'ipotesi che gli Stati Uniti escludano la nazionale di Teheran dai Mondiali e fare posto all'Italia. «Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici», si legge in un post della rappresentanza sui social media. «L'Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche», si legge ancora.
«Il tentativo di escludere l'Iran dalla coppa del Mondo mostra soltanto la bancarotta morale degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco», si chiude il post.
La notte del 22 aprile, la Marina statunitense ha bloccato nell'Oceano Indiano una petroliera usata dall'Iran per il trasporto del suo greggio. Lo riferisce una nota del ministero della Difesa Usa. Gli Stati Uniti «hanno condotto un'interdizione marittima e un’ispezione sulla nave senza bandiera M/T Majestic X, sanzionata e dedita al trasporto di petrolio dall'Iran, nell'Oceano Indiano nell'ambito dell'area di responsabilità di Indopacom», si legge in una nota pubblicata su X. «Le acque internazionali non possono essere usate come scudo da attori sanzionati. Il dipartimento della Guerra continuerà a negare agli attori illeciti e alle loro navi la libertà di manovra nel dominio marittimo», ha assicurato il ministero di Pete Hegseth.
L'esercito statunitense ha intercettato almeno tre petroliere battenti bandiera iraniana nelle acque asiatiche. Lo riporta Reuters, aggiungendo che, secondo fonti marittime Usa e indiane, le navi sono state dirottate mentre si trovavano rispettivamente in India, Malesia e Skri Lanka.
Il parlamento iraniano e il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale «stanno esaminando un piano per assumere il controllo sovrano di Hormuz». Lo riporta l'agenzia di stampa Mehr, citando Fadahossein Maleki, membro del Consiglio nazionale del parlamento di Teheran. «L'autorità decisionale finale rimane ancora da definire», ha aggiunto Maleki.
Il Pentagono smentisce la notizia riportata dal Washington Post, secondo cui per sminare lo Stretto di Hormuz ci vorranno sei mesi. In una dichiarazione, il portavoce capo del dipartimento della Guerra, Sean Parnell, ha detto che «la selezione parziale da parte dei media di informazioni trapelate, gran parte delle quali false, da un briefing classificato e a porte chiuse è giornalismo disonesto». Una valutazione, ha continuato «non significa che la valutazione sia plausibile, e una chiusura di sei mesi dello Stretto di Hormuz è impossibile e completamente inaccettabile», ha affermato Parnell parlando con l'agenzia francese Afp.
Donald Trump «non ha fretta di concludere l'accordo con l'Iran». Lo ha detto lo stesso presidente statunitense in un breve colloquio telefonico con la giornalista di Fox News Martha Maccallum, alla quale ha precisato che «la politica, incluse le elezioni di midterm, non influirà sui tempi».
Il capo della magistratura iraniana, Mohseni Ejei, ha minacciato gravi conseguenze per gli statunitensi se tenteranno di forzare il passaggio per lo stretto di Hormuz. «Ieri, tre navi sono state messe in ginocchio in questo passaggio strategico. Anche gli americani non osano avvicinarsi allo Stretto di Hormuz, hanno visto cosa è successo ai loro due cosiddetti cacciatorpediniere all'avanguardia, la Murphy e la Patterson», ha aggiunto stando a quanto riportano i media iraniani. «La flotta della Guardia Rivoluzionaria, con i suoi motoscafi e i suoi droni, è in agguato dalle grotte marine dell'isola di Farur in attesa delle navi da guerra americane, pronta a scatenare un fuoco di copertura difensivo e a scatenare il caos tra gli invasori», ha inoltre assicurato.
I primi proventi del pedaggio imposto dall'Iran dello Stretto di Hormuz sono stati depositati alla Banca Centrale di Teheran, ha affermato il vicepresidente del Parlamento Hamidreza Hajibabaei, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim, rilanciata dalla tv satellitare al-Jazeera. Anche altri media iraniani hanno riportato la stessa dichiarazione, senza fornire ulteriori dettagli.
Il ministero dell'Interno del Pakistan afferma che il capo del dicastero, Mohsin Naqvi, e l'ambasciatrice statunitense, Natalie Baker, hanno discusso a Islamabad della guerra in Medio Oriente e delle iniziative diplomatiche per organizzare un eventuale secondo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti nella capitale pachistana. Lo riporta Al Jazeera.
Nel bel mezzo del blocco statunitense nello stretto di Hormuz, il segretario della Marina statunitense John Phelan lascia l'incarico con effetto immediato. Lo comunica il Pentagono senza fornire spiegazioni sull'uscita. Il suo posto sarà preso in via temporanea dal suo vice Hung Cao.
L’allontanamento di Phelan avviene a poche settimane di distanza dal licenziamento, da parte del segretario della Difesa Pete Hegseth, del più alto ufficiale dell'Esercito, il generale Randy George, nonché di altri due generali di alto rango dell'Esercito.
L’Italia ai mondiali del 2026 al posto dell’Iran. Questa sarebbe, stando a quanto riporta il Financial Times, la richiesta avanzata dall'inviato di Donald Trump, Paolo Zampolli, alla Fifa, spiegando che i quattro campionati del mondo vinti dagli Azzurri giustificherebbero lo scambio. Il piano è uno «sforzo per riparare i legami fra Trump e la premier Giorgia Meloni» dopo gli attacchi del presidente al Papa per la guerra in Iran.
L'Iran però ha fatto sapere nelle ultime ore di essere pronto per il torneo che si apre in giugno e che intende partecipare. In marzo Teheran aveva detto che non avrebbe partecipato in seguito all'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei da parte di Stati Uniti e Israele, citando motivi di sicurezza per i suoi atleti negli States. L'Iran aveva quindi aleggiato l'idea l'ipotesi di giocare in Canada o in Messico, ma è stato respinto dalla Fifa. Gianni Infantino, il presidente della Fifa, ha dichiarato solo qualche giorno f che «la squadra iraniana verrà sicuramente», aggiungendo di sperare che per l’inizio della manifestazione sportiva «la situazione sia pacifica. Ciò sarebbe sicuramente d'aiuto. Ma l'Iran deve venire. Si è qualificato, vuole davvero giocare e deve giocare», ha aggiunto.
Le forze statunitensi hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di rientrare in porto, nell'ambito del blocco contro l'Iran. Lo afferma il Centcom, il Comando combattente unificato delle Forze Armate degli Stati Uniti. (riproduzione riservata)
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