Guerra in Iran, la diretta | Gaza, l’annuncio di Trump: «Accordo storico per il disarmo completo di Hamas. Israele uscirà da Gaza»
Guerra in Iran, la diretta | Gaza, l’annuncio di Trump: «Accordo storico per il disarmo completo di Hamas. Israele uscirà da Gaza»
Il presidente Usa: «Un passo monumentale verso una pace duratura». Ma Hamas frena: «Il disarmo è legato al ritiro dell’Idf dalla Striscia di Gaza»

di di Giusy Iorlano 31/07/2026 09:00

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Hamas, il movimento-milizia palestinese che controlla la Striscia di Gaza, ha confermato di aver raggiunto con Israele un’intesa per la famosa “fase 2” della tregua raggiunta a ottobre 2025, che prevede il disarmo del movimento islamista e il ritiro graduale delle forze israeliane dalla Striscia. Ad annunciarlo è stato Donald Trump, che ha parlato di «disarmo completo» come passo decisivo verso un nuovo governo palestinese. Israele non ha ancora commentato ufficialmente.

L’accordo arriva mentre il cessate il fuoco resta formalmente in vigore ma non ferma le violenze: Israele controlla oltre il 60% del territorio e continua raid quasi quotidiani, che secondo il ministero della Salute di Gaza hanno causato almeno 1.214 morti dall’inizio della tregua, tra cui diversi bambini. Stando ai resoconti della stampa araba e israeliana, con il sì di Hamas alla roadmap sul disarmo elaborata dal Board of Peace - l’organismo creato da Trump per implementare il suo piano in 20 punti per Gaza - si è aperta una finestra di 14 giorni, entro la quale le parti dovranno definire nel dettaglio i tempi di attuazione di ogni singola fase del piano.

Ore 10:00 Media, “processo disarmo Hamas potrà durare tra i 200 e i 350 giorni”

L’approvazione da parte di Hamas della tabella di marcia per il disarmo del Board of Peace ha dato il via a un periodo di 14 giorni durante il quale le parti finalizzeranno la tempistica per l'attuazione di ciascuna fase della proposta, ha dichiarato un funzionario del Board of Peace al Times of Israel. Le tempistiche ipotizzate per l'intero processo di disarmo variano da circa 200 a 350 giorni, ha affermato un altro funzionario del Board of Peace durante un briefing con i giornalisti.

Una volta definita tale tempistica, il Board of Peace inizierà a chiedere a Israele di rispettare gli impegni assunti a partire dal cessate il fuoco a Gaza dell’ottobre 2025, ha aggiunto il secondo funzionario. Ora che Hamas ha acconsentito alla roadmap, Israele dovrà ritirarsi fino alla Linea Gialla originaria, stabilita con il cessate il fuoco dell’ottobre 2025. Tale demarcazione consentiva a Israele di mantenere il controllo di circa il 53% di Gaza.

Israele non sarà tenuto a ritirarsi oltre la Linea Gialla originaria finché Hamas non inizierà a consegnare le armi, ha dichiarato al Times of Israel un primo funzionario del Board of Peace, aggiungendo che l'Idf sarà autorizzato a rispondere solo a quelle che saranno considerate minacce imminenti. Hamas e tutte le altre fazioni armate palestinesi dovranno inoltre cessare ogni attività militare al termine del periodo iniziale di 14 giorni e una volta definite le tempistiche per l’intera roadmap, ha affermato un secondo funzionario del Board of Peace. Verrà istituito un Comitato di Verifica dell'Attuazione (IVC) per confermare in modo indipendente che entrambe le parti rispettino gli impegni assunti con il cessate il fuoco dell'ottobre 2025.

La tabella di marcia non passerà alla fase successiva di disarmo, ritiro o ricostruzione fino al completamento della fase precedente, che sarà stata confermata dalla Corte Internazionale di Vigilanza. Una volta verificato che le parti stiano rispettando i termini del cessate il fuoco dell'ottobre 2025, la proposta di disarmo del Board of Peace prevede che il Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza (Ncag) - il gruppo di tecnocrati palestinesi incaricato di sostituire Hamas nel governo della Striscia - inizi gradualmente a entrare nell'enclave, ha affermato un funzionario del Board of Peace. Sebbene entrambi i funzionari del Board of Peace abbiano menzionato la tempistica iniziale di 14 giorni, essi - insieme a un alto funzionario statunitense presente alla conferenza stampa - sembrano aver lasciato aperta la possibilità che il processo possa protrarsi, come è avvenuto finora.

Ore 9:00 Negoziatore Hamas: “Disarmo legato al ritiro dell’Idf dalla Striscia di Gaza”

«Hamas rimane ferma sui suoi obiettivi nazionali, rappresentati dalla tutela dei diritti del popolo palestinese. La questione delle armi è legata ad altre questioni, come il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza e la ricostruzione. Non intraprenderemo alcuna azione se le forze di occupazione non rispetteranno gli obblighi previsti dall'accordo». Lo ha detto Ghazi Hamad, membro della delegazione negoziale di Hamas in un'intervista ad Al Jazeera.

Ore 8:00 Hamas conferma l’accordo con Israele, “disarmo del movimento a Gaza”

Hamas ha confermato l'accordo raggiunto con Israele per la seconda fase della tregua, che prevede il disarmo del movimento islamico che governa la Striscia di Gaza. Due responsabili hanno affermato all’Afp che è stato raggiunto l'accordo, confermando dunque le parole del presidente americano Donald Trump.

Ore 7:00 Trump: “Accordo storico sul disarmo completo di Hamas, Israele uscirà da Gaza”

«Oggi il Board of Peace ha raggiunto un accordo storico per il disarmo completo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Si tratta di un passo monumentale verso una pace e una sicurezza durature». Lo scrive Donald Trump su Truth. «Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza internazionale di stabilizzazione collaborerà con una nuova forza di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza, a beneficio dei suoi residenti e dei Paesi vicini». L'accordo, scrive ancora Trump, «rappresenta un passaggio fondamentale affinché Gaza sia finalmente governata da un nuovo governo palestinese, che collaborerà strettamente con il Board of Peace per sostenere il popolo palestinese. Allo stesso tempo, Israele otterrà la sicurezza che merita, dato che Gaza non sarà più utilizzata come base per attacchi terroristici».

Un anno fa, aggiunge, «eravamo nel pieno di una guerra violenta e devastante, di una crisi umanitaria e della detenzione di ostaggi in condizioni brutali. Abbiamo compiuto progressi storici, ma c’è ancora molto lavoro da fare». A tal proposito, «desidero ringraziare i mediatori - Egitto, Qatar e Turchia - per il loro importante impegno e, in particolare, il mio eccezionale team, il cui lavoro instancabile ha reso possibile questa svolta storica. Non permetteremo che la minaccia emersa da Gaza il 7 ottobre possa ricostituirsi! Grazie a questo accordo, Gaza sarà finalmente affidata a un nuovo governo palestinese al servizio del suo popolo». Infine, «congratulazioni a tutti per questo straordinario traguardo che tutti ritenevamo impossibile da raggiungere!», conclude il presidente Usa. (riproduzione riservata)

Notizia in aggiornamento