Guerra in Iran, la diretta | Trump attacca di nuovo Merz: «Pensi alla guerra in Ucraina e a risolvere i problemi in Germania»
Guerra in Iran, la diretta | Trump attacca di nuovo Merz: «Pensi alla guerra in Ucraina e a risolvere i problemi in Germania»
Cnn: Usa attendono nuova proposta pace rivista da Teheran entro il primo maggio. Khamenei: unico posto per Usa nel Golfo è in fondo al mare. Il ministro israeliano Katz: «Potremmo dover presto agire di nuovo»

di di Giusy Iorlano   30/04/2026 10:15

Ftse Mib
48.246,12 17.40.00

+0,94%

Dax 30
24.292,38 18.00.00

+1,41%

Dow Jones
49.572,84 18.18.58

+1,46%

Nasdaq
24.734,01 18.13.54

+0,25%

Euro/Dollaro
1,1729 17.58.53

+0,30%

Spread
82,09 17.30.11

-2,29

  • Ore 17:00 Il ministro israeliano Katz: «Potremmo dover presto agire di nuovo»
  • Ore 16:00 – Trump: nuovo attacco a Merz, «pensi a guerra Ucraina e a risolvere problemi Germania»
  • Ore 15:00 – Cnn, Usa attendono nuova proposta pace rivista da Teheran entro venerdì
  • Ore 14:00 – Direttore Aie: il mondo deve fronteggiare la peggiore crisi energetica della storia
  • Ore 13:00 – Khamenei: Difenderemo il nucleare come patrimonio nazionale
  • Ore 12:55 Khamenei: L’unico posto per gli Usa nel Golfo Persico è in fondo al mare
  • Ore 10:15 - Donald Trump: la tempesta sta arrivando. Nessun accordo con Teheran se non rinuncia al nucleare
  • Ore 9:40 - Israele: Hezbollah sta violando la tregua
  • Ore 9:30 - Iran il blocco navale Usa è destinato a fallire 
  • Ore 9 - Casa Bianca dà nuovo impulso alla coalizione per Hormuz
  • Ore 8:45 - Trump: la tempesta sta arrivando

Ore 17:00 Il ministro israeliano Katz: «Potremmo dover presto agire di nuovo»

Aumenta il pressing sull’Iran, contro cui potrebbe riprendere l’azione militare di Stati Uniti e Israele. Nel corso di una cerimonia, il ministero della Difesa israeliano Israel Katz ha detto: «Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in coordinamento con il primo ministro Benjamin Netanyahu, sta guidando gli sforzi per raggiungere gli obiettivi della campagna, per garantire che l’Iran non diventi ancora una volta una minaccia per Israele, gli Stati Uniti e il mondo libero in futuro». «Sosteniamo questo sforzo e stiamo fornendo il supporto necessario, ma è possibile che dovremo presto agire di nuovo per garantire che questi obiettivi siano raggiunti», ha aggiunto il ministro.

Ore 16:00 Trump, nuovo attacco a Merz:  «Pensi alla guerra in Ucraina e a risolvere i problemi in Germania»

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, continua ad attaccare aspramente il cancelliere tedesco Friedrich Merz, sempre più critico nei confronti della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. In un post sui social media, Trump ha affermato che Merz «dovrebbe dedicare più tempo a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina» e a «risolvere i problemi del suo Paese, in particolare in materia di immigrazione ed energia», e meno tempo a preoccuparsi della guerra con l’Iran. l’ultima critica di Trump a Merz è arrivata il giorno dopo che il presidente statunitense ha annunciato di voler rivedere la presenza militare americana in Germania, che ospita diverse installazioni militari statunitensi.

Ore 15:00 – Cnn: Usa attendono nuova proposta pace rivista da Teheran entro venerdì

Gli Stati Uniti attendono la proposta di pace rivista dell’Iran, che potrebbe arrivare entro il primo maggio. Lo affermano alla Cnn fonti vicine alla mediazione. Donald Trump ha dichiarato ieri che i negoziati per porre fine alla guerra con l'Iran si stanno svolgendo «telefonicamente» perché «non si effettuano più voli» di 18 ore verso Islamabad, dopo che il primo round di colloqui in presenza si è concluso senza un accordo e il secondo è stato annullato.

Ore 14:00 Aie: il mondo deve fronteggiare la peggiore crisi energetica della storia

Il direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), Fatih Birol, ha avvertito che il mondo sta affrontando una delle più gravi sfide energetiche ed economiche della storia, aggravata dagli effetti della guerra in Medio Oriente sui mercati globali di petrolio e gas.

Intervenendo a una conferenza sulle energie rinnovabili a Parigi, Birol ha sottolineato che la situazione conferma le precedenti preoccupazioni dell’Aie: i mercati energetici, in particolare quelli del gas e del petrolio, rischiano forti tensioni e difficoltà.

Ore 13:00 – Khamenei: Difenderemo il nucleare come patrimonio nazionale

Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha dichiarato che le capacità nucleari e missilistiche dell’Iran sono considerate un «patrimonio nazionale» e saranno difese insieme ad altri asset strategici del Paese, come risorse scientifiche e industriali.

Ore 12:55 - Khamenei: L’unico posto per gli Usa nel Golfo Persico è in fondo al mare

Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei continua ad attaccare la presenza statunitense nel Golfo Persico, affermando che per gli americani «l’unico posto possibile» nella regione sarebbe «sul fondo delle sue acque», secondo quanto riportato dalla tv di Stato.

Nel suo intervento per la Giornata nazionale del Golfo Persico, Khamenei ha inoltre sostenuto che una nuova gestione iraniana dello Stretto di Hormuz porterebbe «calma e progresso» e vantaggi economici per tutti i Paesi dell’area. Ha parlato della necessità di eliminare gli «abusi del nemico» sulle vie marittime e ribadito che i Paesi della regione condividono un destino comune, mentre «gli stranieri che commettono il male» non avrebbero futuro nel Golfo.

Ore 11:45 - Gli Usa valutano l’impiego in Iran del missile ipersonico Dark Eagle

Secondo Bloomberg il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha richiesto l’invio in Medioriente del missile ipersonico Dark Eagle per un possibile impiego contro l’Iran. L’arma ha una gittata dichiarata di oltre 2.776 chilometri, sebbene le sue capacità esatte siano segrete, ed è progettata per planare verso il bersaglio a una velocità superiore a cinque volte quella del suono. Il suo invio, che è stato a lungo prorogato, sarebbe giustificato dallo spostamento da parte di Teheran dei propri lanciatori fuori dal raggio di azione del missile Precision Strike. 

Gli Usa invierebbero così un segnale a Russia e Cina, che hanno già schierato le proprie versioni.

Ore 9:40 - Israele: Hezbollah sta violando la tregua

In un’intervista alla Cnn Ophir Falk, consigliere per la politica estera del premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha incolpato Hezbollah per la ripresa dei combattimenti in Libano, affermando che il gruppo ha ripetutamente violato il cessate il fuoco.

Ore 9:30 - Iran il blocco navale Usa è destinato a fallire 

Il blocco navale statunitense sui porti iraniani aggraverà le tensioni nel Golfo e non raggiungerà alcun obiettivo. Ad affermarlo è una nota del presidente iraniano Masoud Pezeshkian. «Qualsiasi tentativo di imporre un blocco marittimo o restrizioni è contrario al diritto internazionale ed è destinato al fallimento», afferma Pezeshkian.

Ore 9 - Casa Bianca dà nuovo impulso alla coalizione per Hormuz

La Casa Bianca ha incaricato le ambasciate Usa di persuadere gli alleati ad aderire a una coalizione internazionale incaricata di garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Citando un cablogramma del Dipartimento di Stato americano, il Wall Street Journal, ha rivelato l'esistenza di un progetto denominato «Meccanismo per la Libertà Marittima», attraverso il quale una coalizione guidata dagli Stati Uniti condividerebbe informazioni, coordinerebbe le proprie azioni diplomatiche e farebbe rispettare le sanzioni.

Ore 8:45 - Trump: la tempesta sta arrivando

Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che i negoziati per porre fine alla guerra con l’Iran si stanno svolgendo «telefonicamente» dopo che il primo round di colloqui in presenza in Pakistan si è concluso senza un accordo e il secondo è stato annullato. Trump ha aggiunto che «non ci sarà mai un accordo a meno che non accettino di rinunciare alle armi nucleari».

Il 30 aprile, secondo Axios, il tycoon dovrebbe ricevere dai generali un aggiornamento su un’eventuale azione militare in Iran. Trump ha inoltre condiviso sul social network Truth un post che recita: «La tempesta sta arrivando, niente può fermarla». (riproduzione riservata)