L’Iran starebbe considerando di colpire obiettivi militari statunitensi in Europa nel caso di un’ulteriore escalation bellica, secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita due fonti interne al regime. E intanto non sembra esserci alcuno spiraglio di dialogo all’orizzonte: ieri, il presidente americano Donald Trump ha scritto sul social Truth che lo Stretto di Hormuz è navigabile, sminato e, soprattutto, è «territorio americano», aggiungendo che non sono in corso colloqui di alcun genere.
Nel frattempo gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso gli «scambi commerciali, le transazioni finanziarie» con l’Iran fino a nuovo avviso dopo che ieri il ministero della Difesa emiratino aveva rilevato due missili balistici lanciati dall’Iran verso le sue acque territoriali.
Verso le 9:45 italiane il Brent scambia a 91,3 dollari con un lieve rialzo dello 0,3%, mentre il Wti è prezzato a 84,3 dollari (+0,34%). Il gas al Ttf di Amsterdam viaggia sui 63,4 euro (-0,3%).
«Nulla è nascosto ai nostri occhi», ha affermato il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane nel mettere in guardia i Paesi Golfo dal fornire assistenza all'esercito statunitense. «Avvertiamo: qualsiasi aiuto e agevolazione all’esercito aggressivo statunitense equivale a una partecipazione alle forze militari statunitensi», ha aggiunto.