Guerra all’Iran, le Filippine sono il primo Paese del mondo a dichiarare lo stato di emergenza energetica nazionale
Guerra all’Iran, le Filippine sono il primo Paese del mondo a dichiarare lo stato di emergenza energetica nazionale
L'80% del fabbisogno di petrolio greggio dell’arcipelago passa dallo Stretto di Hormuz. A rischio la distribuzione di cibo

di Marcello Bussi 25/03/2026 14:30

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Le Filippine sono il primo Paese al mondo a decretare lo stato di emergenza energetica nazionale a causa della guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha parlato di «pericolo imminente» per l'approvvigionamento energetico del Paese. 

Le Filippine dipendono in modo critico dai transiti attraverso lo Stretto di Hormuz, poiché importano circa l'80% del loro fabbisogno di petrolio greggio dal Medio Oriente, principalmente da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Si spera nel petrolio iraniano

L'ambasciatore filippino negli Stati Uniti, Jose Manuel Romualdez, ha dichiarato all'agenzia di stampa Reuters che Manila sta collaborando con Washington per ottenere delle deroghe che consentirebbero l'acquisto di petrolio da Paesi soggetti a sanzioni statunitensi. «Stiamo valutando tutte le opzioni», ha dichiarato l'ambasciatore in risposta alla domanda se il petrolio iraniano e venezuelano sia oggetto di colloqui con gli Stati Uniti.

Il Paese dispone di un'unica grande raffineria operativa (Petron) e una chiusura prolungata dello Stretto interromperebbe il flusso di materia prima, esaurendo le riserve strategiche nazionali in meno di due mesi. E poiché la distribuzione di cibo tra le oltre 7.000 isole dipende dai traghetti e dai camion, il blocco di Hormuz scatena rapidamente un'inflazione galoppante sui beni di prima necessità.

La dichiarazione di emergenza, che rimarrà in vigore per un anno, autorizza il governo ad acquistare carburanti e prodotti petroliferi per garantire un approvvigionamento tempestivo e sufficiente e, se necessario, a pagare in anticipo parte dell'importo contrattuale. Le autorità sono inoltre autorizzate ad agire contro l'accaparramento, la speculazione e la manipolazione delle forniture di prodotti petroliferi.

In alcune città studenti e lavoratori hanno ora accesso gratuito ai trasporti pubblici in autobus e il governo ha iniziato a fornire un sussidio di 5.000 pesos (83 dollari) ai tassisti in moto e ad altri lavoratori del trasporto pubblico in tutto il Paese per aiutarli a far fronte all'impennata dei prezzi della benzina e del diesel. (riproduzione riservata)