Guerra all’Iran, la diretta | L’Iran attacca i luoghi sacri di Gerusalemme, frammenti di missile vicino al Muro del Pianto
Guerra all’Iran, la diretta | L’Iran attacca i luoghi sacri di Gerusalemme, frammenti di missile vicino al Muro del Pianto
La Nato annuncia il ritiro dall’Iraq. Trump: alleati codardi, ce ne ricorderemo. Il Pentagono manda tre navi e migliaia di Marines.  Mojtaba Khamenei (che non si fa vedere): il nemico è stato sconfitto. Erdogan: Dio possa distruggere Israele. Svizzera: stop armi a Usa

di di Giusy Iorlano 20/03/2026 09:30

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Nel 21esimo giorno di guerra in Iran e in Medio Oriente, la regione del Golfo scivola verso un conflitto regionale su vasta scala dopo una serie di attacchi incrociati che hanno preso di mira le infrastrutture energetiche globali. Intanto il Pentagono precisa che non è stata fissata alcuna scadenza per la fine della guerra in Iran.

17:00 Frammenti di missile cadono vicino a luoghi sacri di Gerusalemme

16:00 Mojtaba Khamenei: il nemico è stato sconfitto

15:00 Wsj: Usa mandano altre migliaia Marines e tre navi da guerra

14:00 La Nato sospende temporaneamente sua missione in Iraq

13:00 Esercito Iran: I centri turistici di tutto il mondo non sono più sicuri

12:00 La Svizzera sospende le esportazioni di armi agli Usa

11:00 Trump sta valutando piani per bloccare l’isola di Kharg e riaprire Hormuz

10:00 Erdogan: «Dio possa distruggere Israele»

9:00 Ucciso portavoce dei pasdaran, generale Naeini

8:30 Mojtaba Khamenei, la sicurezza dei nemici deve essere minata

8:00 Pasdaran, produzione missili continua nonostante guerra

7:10 Droni provocano incendio raffineria petrolio in Kuwait

5:30 In arrivo nella regione ulteriori forze statunitensi

4:50 Israele sferra nuova ondata di attacchi aerei su Teheran

17:00 Frammenti missile cadono vicino a luoghi sacri Gerusalemme

Un attacco ha colpito la zona vicino alla Città Vecchia di Gerusalemme, nei pressi del complesso collinare che ospita luoghi di culto venerati da ebrei e musulmani. L’esercito israeliano ha affermato che sono stati frammenti di missili iraniani a colpire un cancello su un sentiero che conduce al Muro del Pianto e al complesso della Cupola della Roccia, a meno di 500 metri di distanza. Il muro e il complesso sulla collina sono il luogo in cui gli ebrei credono sorgessero un tempo gli antichi templi biblici e i musulmani credono che Maometto sia asceso al cielo. Dalla mezzanotte, ben sette missili lanciati dall’Iran hanno fatto attivare le sirene d'allarme a Gerusalemme.

Il ministero degli Esteri israeliano ha denunciato un «attacco iraniano ai luoghi santi, sacri a tutte e tre le religioni» che «rivela la follia del regime iraniano, che si professa religioso». Si è trattato, ha ironizzato il ministero israeliano, di un «regalo iraniano» per la festività musulmana di Eid al-Fitr.

16:00 Mojtaba Khamenei: il nemico è stato sconfitto

La guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha dichiarato che i «nemici della Repubblica islamica sono stati sconfitti» nel messaggio scritto diffuso in occasione del Nowruz, il capodanno persiano. Khamenei ha attribuito quello che definisce un successo alla «particolare unità» della popolazione iraniana, sottolineando come si sia consolidata «nonostante le differenze religiose, culturali e politiche». Nel suo messaggio Mojtaba Khamenei, ha auspicato un anno di «economia di resistenza all'ombra dell'unità e della sicurezza nazionale». Secondo Khamenei, «il nemico punta a sfruttare le debolezze economiche e gestionali di vecchia data» del Paese, affermando che «migliorare le condizioni di vita e le infrastrutture del Paese e creare ricchezza per la popolazione sono il punto centrale e una sorta di difesa, o meglio, un importante passo avanti, contro la guerra economica lanciata dal nemico». La Guida suprema ha quindi riferito di «un piano d’azione» messo a punto per fronteggiare la grave crisi economica in cui l'Iran già versava prima dell'inizio dell'ostilità, «il più completo possibile» che «sarà presto pronto per essere attuato dagli alti funzionari incaricati, con la collaborazione di tutti i membri della nazione».

15:00 Wsj: Usa mandano altre migliaia Marines e tre navi da guerra

Il Pentagono sta inviando un altro gruppo di migliaia di Marines oltre a tre navi da guerra in Medio Oriente. Lo scrive il Wall Street Journal secondo cui tra i 2.200 e i 2.500 Marines parte della undicesima unitá di spedizione marina in California si stanno dirigendo al Comando Centrale, responsabile di difendere e promuovere gli interessi Usa in 20 nazioni tra Medio Oriente e Asia centro-meridionale.

Giá mercoledì la nave d’assalto anfibia USS Boxer su cui starebbero viaggiando aveva lasciato San Diego, in California, come riferito da vari media.  Si tratta del secondo invio di Marines nella regione dopo gli oltre 2.000 sulla USS Tripoli, che si trova nell’Oceano indiano a sua volta diretta in Medio Oriente.

14:00 Nato sospende sua missione in Iraq

Il comandante supremo della Nato, il generale Alexus Grynkewich, ha confermato il ritiro della sua missione di consulenza sulla sicurezza dall’Iraq e il trasferimento in Europa di diverse centinaia di militari impegnati nell’operazione. Le ultime truppe hanno lasciato il Paese oggi. Grynkewich ha ringraziato il governo iracheno e gli alleati che hanno contribuito al loro trasferimento in sicurezza, nonché i soldati coinvolti, definendoli «veri professionisti». La missione non combattente era stata avviata nel 2018 per fornire consulenza al capo della sicurezza nazionale irachena, ai ministeri della difesa e dell’interno e alla polizia su come sviluppare e costruire istituzioni e forze efficaci. Ha operato principalmente nei dintorni di Baghdad. La missione sarà ora gestita dal quartier generale della Nato a Napoli, in Italia

«Senza gli Stati Uniti, la Nato è una tigre di carta!», ha scritto Donald Trump su Truth. Gli alleati, ha aggiunto, «non hanno voluto unirsi alla lotta per fermare un Iran dotato di armi nucleari. Ora che quella lotta è stata vinta militarmente, con pochissimi rischi per loro, si lamentano degli alti prezzi del petrolio che sono costretti a pagare, ma non vogliono contribuire all'apertura dello Stretto di Hormuz, una semplice manovra militare che è l'unica ragione degli alti prezzi del petrolio. Così facile per loro, con così pochi rischi. Codardi. E noi lo ricorderemo».

13:00 Esercito Iran: I centri turistici di tutto il mondo non sono più sicuri

L’Iran ha minacciato di colpire le località turistiche frequentate da americani e israeliani. «L’assassinio dei funzionari dello Stato e di alcuni comandanti delle forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran è frutto della disperazione, dell’impotenza e della malvagità del nemico», ha dichiarato il portavoce dell’esercito, Sardar Shekarchi, a quanto riporta l’agenzia Isna. «Stiamo tenendo d’occhio i vostri funzionari e comandanti codardi, i vostri piloti e soldati e non passerà molto tempo prima che vi trasciniamo fuori dai vostri nascondigli e rifugi in totale umiliazione e disonore per infliggervi la punizione che le vostre azioni maledette meritano», ha proseguito. «D’ora in poi, i centri turistici e ricreativi di tutto il mondo saranno insicuri per i nemici», ha ammonito Sardar.

12:00 La Svizzera sospende le esportazioni di armi agli Usa

La Svizzera negherà l’autorizzazione alle esportazioni di armi agli Stati Uniti finché durerà il conflitto in Iran. Lo comunica una nota del governo elvetico. «L’esportazione di materiale bellico verso i paesi coinvolti nel conflitto armato internazionale con l'Iran non può essere autorizzata per tutta la durata del conflitto», si legge nel comunicato, «le esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti non possono essere autorizzate al momento». La decisione riflette la storica politica di neutralità di lunga della Svizzera, che le vieta di fornire armi a nazioni impegnate in conflitti armati.

11:00 Trump sta valutando piani per bloccare l’isola di Kharg e riaprire Hormuz

L’amministrazione Trump sta valutando di occupare o bloccare l’isola iraniana di Kharg per fare pressione sull’Iran affinchè riapra lo stretto di Hormuz. Lo riferisce Axios citando quattro fonti. Un’operazione per rilevare l’isola di Kharg, che si trova a 15 miglia al largo e processa il 90% delle esportazioni di petrolio greggio dell’Iran, potrebbe mettere le truppe statunitensi più direttamente nella linea di fuoco. Per questo, si passerà in caso all’azione solo dopo che l’esercito americano avrà ulteriormente degradato la capacità militare dell’Iran intorno allo stretto di Hormuz. Tuttavia la decisione di invadere Kharg «non è stata presa» al momento, ha assicurato un alto funzionario dell'amministrazione.

10:00 Erdogan: «Dio possa distruggere Israele»

«Possa Egli, 'il dominatore' (Al-Kahrar), schiacciare e distruggere Israele». Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, utilizzando uno dei nomi usati nell’Islam per descrivere Dio. Come riferisce Anadolu, il leader turco si è espresso in questi termini parlando dopo la preghiera del venerdì in una moschea di Rize, località sul Mar Nero di cui la sua famiglia è originaria. «Che Dio ci protegga e ci preservi al più presto dalla calamità dei sionisti», ha aggiunto Erdogan nel suo discorso.

9:00 Ucciso portavoce dei pasdaran, generale Naeini

Ali Mohammad Naini, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, è stato ucciso in un attacco avvenuto nelle prime ore di venerdì, secondo quanto dichiarato dai Pasdaran. La notizia giunge pochi minuti dopo che Naini aveva affermato di voler proseguire la produzione di missili nonostante la guerra in corso.

8:30 Mojtaba Khamenei, la sicurezza dei nemici deve essere minata

La nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, nel suo ultimo messaggio pubblico ha chiesto che ai nemici dell’Iran venga tolta la «sicurezza». Khamenei ha rilasciato queste dichiarazioni in un comunicato stampa indirizzato al presidente Masoud Pezeshkian, dopo l’uccisione del ministro dell’Intelligence Esmail Khatib da parte di Israele. Khamenei non è stato più visto da quando è stato nominato Guida Suprema, succedendo a suo padre, l’ayatollah Ali Khamenei, 86 anni, ucciso in un raid aereo israeliano il primo giorno di guerra, il 28 febbraio. Secondo funzionari americani e israeliani Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto ferito durante la guerra.

8:00 Pasdaran, produzione missili continua nonostante guerra

Teheran sta ancora producendo missili. Lo ha detto il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, smentendo l’affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui l’Iran non sarebbe più in grado di produrne. «Il punteggio della nostra industria missilistica è 20», ha dichiarato all'agenzia di Stato Irna il generale Ali Mohammad Naeini, facendo riferimento al fatto che le scuole iraniane considerano il 20 il voto massimo, «e non c’è motivo di preoccuparsi a questo proposito, perché produciamo missili anche in condizioni di guerra, il che è straordinario, e non ci sono particolari problemi di stoccaggio».«Queste persone si aspettano che la guerra continui finché il nemico non sarà completamente annientato», ha detto ancora il generale riferendosi all’opinione pubblica iraniana. Il 19 marzo, parlando da Gerusalemme, Netanyahu avava affermato che «dopo 20 giorni, l’Iran non è in grado di arricchire l’uranio né di produrre missili balistici».

7:10 Droni provocano incendio raffineria petrolio in Kuwait

Nuovo attacco con droni contro la raffineria kuwaitiana di Mina Al-Ahmadi, dove si sono sviluppati incendi mentre non si registrano vittime. Lo riferisce l’agenzia di stampa locale Kuna, secondo cui «la raffineria di Mina Al-Ahmadi ha subito stamattina diversi attacchi ostili di droni, che hanno causato incendi in alcune delle sue unità», alcune delle quali «sono state chiuse». Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti e del Kuwait hanno risposto agli attacchi missilistici.

5:30 In arrivo nella regione ulteriori forze statunitensi

Gli Stati Uniti si preparano a inviare nuove forze militari per rafforzare le operazioni contro l’Iran, secondo indiscrezioni di fonti informate citate dall’emittente televisiva Usa Newsmax. Il dispiegamento includerebbe diverse navi da guerra e circa 4.000 tra marines e marinai. Tra le unità coinvolte figura il gruppo anfibio Boxer, partito dalla costa occidentale statunitense, dotato anche di caccia F-35 Lightning II, missili e mezzi anfibi per operazioni terrestri. La notizia segue il recente invio in Medio Oriente di circa 2.500 marines e della nave d’assalto anfibia Uss Tripoli.

4:50 Israele sferra nuova ondata di attacchi aerei su Teheran

Israele ha annunciato l’avvio di una «massiccia ondata» di attacchi contro la capitale dell’Iran, Teheran, sostenendo di aver preso di mira «infrastrutture terroristiche». Nelle ultime 24 ore l’aviazione israeliana ha riferito di aver condotto decine di raid, colpendo oltre 130 obiettivi tra Iran occidentale e centrale.  L’escalation segue il lancio, da parte dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, di due ondate di missili balistici contro Israele nella giornata di giovedì 19 marzo. Un missile avrebbe colpito anche la raffineria petrolifera di Haifa, la più grande di Israele.(riproduzione riservata)