Grana e Gorgonzola diventano «made in Usa»: l’accordo Argentina-Stati Uniti mette a rischio le eccellenze Dop italiane
Grana e Gorgonzola diventano «made in Usa»: l’accordo Argentina-Stati Uniti mette a rischio le eccellenze Dop italiane
Coldiretti e Filiera Italia denunciano: l’intesa commerciale cancella la protezione del Mercosur per Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e altri prodotti italiani, aprendo la strada alle imitazioni statunitensi

di di Giusy Iorlano 13/02/2026 19:04

Ftse Mib
45.430,62 17.40.00

-1,71%

Dax 30
24.914,88 18.00.00

+0,25%

Dow Jones
49.500,93 23.38.38

+0,10%

Nasdaq
22.546,06 23.30.00

-0,22%

Euro/Dollaro
1,1872 23.00.29

+0,14%

Spread
60,69 17.30.10

+0,38

L’intesa commerciale siglata tra Stati Uniti e Argentina spalanca il mercato sudamericano ai falsi a stelle e strisce: dal Grana al Parmesan, dalla Fontina al Gorgonzola, dall’Asiago al Pecorino fino alla Mortadella. Con un colpo di spugna, viene di fatto cancellata la protezione accordata dal Mercosur alle eccellenze a indicazione d’origine italiane ed europee, compromettendo l’intero sistema di tutela delle Dop e Igp. A denunciare il rischio per l’agroalimentare italiano sono Coldiretti e Filiera Italia, dopo la firma voluta dal presidente argentino Javier Milei.

«Con l’accordo gli Stati Uniti ottengono di fatto la protezione di tutta una serie di nomi generici che imitano le principali specialità Ue. Le Dop più a rischio per l’Italia sono Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele, ma l’elenco include anche camembert, feta, gouda ed emmental», spiegano Coldiretti e Filiera Italia.

Mercosur a rischio

Gli esperti si chiedono quale reale protezione potrà garantire l’accordo Mercosur alle specialità italiane, se uno dei principali sottoscrittori dell’intesa apre a una completa liberalizzazione delle imitazioni. Gli Stati Uniti sono infatti leader mondiali del cosiddetto Italian Sounding, con una produzione che ha superato i 40 miliardi di euro e vede nei formaggi il prodotto di punta. Il via libera argentino aggrava ulteriormente la situazione, esponendo l’agroalimentare italiano a concorrenza sleale e rischio di perdita di mercato.

Disparità e tutela: un accordo svantaggioso

Coldiretti e Filiera Italia sottolineano l’assenza di reciprocità e di clausole di salvaguardia automatica nell’intesa: prodotti che non rispettano gli stessi standard europei, dall’uso di pesticidi vietati ai diritti dei lavoratori e alla tutela ambientale, potranno entrare a dazio zero. «Si tratta dell’ennesimo disastro della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e della sua casta di tecnocrati», accusano aggiungendo che si tratta di un «accordo che diventa sempre più svantaggioso per l’agricoltura italiana ed europea». (riproduzione riservata)