Grafica Veneta compra in Uk due tipografie con 150 milioni di giro d’affari
Grafica Veneta compra in Uk due tipografie con 150 milioni di giro d’affari
A vendere è la francese Cpi, che controlla il 40% del mercato inglese. Il gruppo padovano arriva a 400 milioni di libri stampati all’anno per un fatturato di oltre 300 milioni di euro

di di Andrea Deugeni 13/10/2026 19:00

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Grafica Veneta raddoppia nel mercato anglosassone. Dopo la forte crescita negli Stati Uniti negli ultimi cinque anni con le acquisizioni di Lake Book Manufacturing e PA Hutchinson Company, il gruppo padovano presieduto da Fabio Franceschi, noto per aver stampato i best seller della saga di Harry Potter, ha rilevato le controllate britanniche di Cpi Group, colosso francese leader europeo nella stampa di libri.

L’operazione potrebbe aggirarsi intorno ai 50 milioni di euro. Si tratta di Cpi Books e Cpi Antony Rowe, due gruppi che hanno oltre mille dipendenti impiegati in sette stabilimenti e che assieme controllano il 40% del mercato britannico grazie a oltre 100 milioni di libri sfornati ogni anno. Il fatturato è di circa 150 milioni.

La struttura produttiva di Cpi Books e Cpi Antony Rowe

Cpi Books ha il cuore produttivo a Chatham, nel Kent, e radici nella tipografia fondata nel 1875 dai fratelli Mackay. Opera con tre stabilimenti a Chatham, Croydon e Aylesford, dedicati alla produzione libraria trade, con circa 15 mila titoli. Cpi Antony Rowe invece nasce dall’intuizione di rendere redditizie anche le piccole tirature, stampando dalle 10 alle 1.000 copie.
 

A fondarla nel 1983 fu un ex sommergibilista e canottiere olimpico che aveva già stampato per Penguin l’edizione integrale de L’amante di Lady Chatterley, rifiutata da altri tipografi per timore della censura. Passata a Cpi nel 2005, oggi gestisce oltre 700 mila commesse annue tra stampa su richiesta e riassortimento dei cataloghi, attraverso quattro siti nel Wiltshire, a Eastbourne e a Bognor Regis.

La rilevanza strategica dell'acquisizione nel mercato britannico

L’acquisizione è strategica per Grafica Veneta, controllata dalla famiglia Franceschi tramite Sofigraf: in controtendenza con quello europeo, lo scorso anno il mercato britannico è cresciuto del 2%, vale quasi 9 miliardi di euro (24,6 miliardi quello del Vecchio Continente; oltre 100 miliardi invece quello mondiale) e ha generato oltre 600 milioni di export verso l’Europa per l’utilizzo della lingua inglese.

Un libro importato nell’Ue su tre arriva dal Regno Unito, primo fornitore del Vecchio Continente davanti alla Cina. Con l’ultimo shopping, Sofigraf porta a quota 400 milioni le copie di libri prodotte ogni anno e a oltre 300 milioni il fatturato, di cui ora l’80% verrà generato all’estero. I dipendenti in tutto sono 1.800. Nel 2025 Sofigraf ha fatturato circa 170 milioni di ricavi, realizzando 35 milioni di ebitda. A livello di vendite il piano industriale al 2027 prevedeva un target di 200 milioni.

Espansione internazionale e advisor dell'operazione

La mossa s’inserisce nella strategia di andare a produrre in loco nei mercati di destinazione. Negli Usa, primo mercato editoriale al mondo che vale 30 miliardi e principale area di sbocco di Grafica Veneta, il gruppo padovano ha prima rilevato nel 2021 la Lake Book Manufacturing di Chicago (settore trade) e tre anni più tardi ha messo in portafoglio la PA Hutchinson Company (education) della Pennsylvania.

Advisor legali per Sofigraf sono stati Riccardo Manfrini che, con i colleghi della sede di Treviso di GA Alliance, è da anni leader in Veneto nel settore m&a e lo studio Watson Farley & Williams di Londra. La controparte è stata assistita da Pinsent Masons. (riproduzione riservata)