Google e Blackstone lanciano una società cloud per l’AI: sfida aperta a Nvidia e CoreWeave
Google e Blackstone lanciano una società cloud per l’AI: sfida aperta a Nvidia e CoreWeave
Le due aziende creeranno una nuova joint venture da 5 miliardi di dollari. Userà i chip proprietari di Google e punta a raggiungere 500 megawatt di capacità entro il 2027

di di Giusy Iorlano 19/05/2026 17:17

Ftse Mib
48.354,89 23.50.47

-0,65%

Dax 30
24.400,65 23.50.47

+0,38%

Dow Jones
49.363,88 4.44.25

-0,65%

Nasdaq
25.874,18 23.50.47

-0,84%

Euro/Dollaro
1,1604 5.48.46

+0,02%

Spread
77,45 17.30.13

+1,58

Google e Blackstone accelerano sull’intelligenza artificiale con la creazione di una nuova società di cloud computing dedicata all’AI, destinata a competere con operatori come CoreWeave.

La joint venture, il cui nome non è stato ancora reso noto, avrà una dotazione iniziale di capitale pari a 5 miliardi di dollari. L’operazione conferma le indiscrezioni riportate in precedenza dal The Wall Street Journal.

L’iniziativa rappresenta il più grande tentativo finora compiuto da Google di commercializzare e monetizzare presso terzi i propri chip specializzati per l’intelligenza artificiale.

Una mossa che intensifica la competizione con Nvidia, oggi leader globale nel mercato dei semiconduttori e della potenza di calcolo per l’AI.

Obiettivo: 500 megawatt entro il 2027

Secondo quanto comunicato dalle due aziende, la nuova società mira a raggiungere entro il 2027 una capacità di 500 megawatt, equivalente approssimativamente al fabbisogno energetico di una città di medie dimensioni.

L’obiettivo, hanno spiegato Google e Blackstone, sarà poi quello di espandere ulteriormente la capacità nel tempo per sostenere la crescente domanda di elaborazione legata ai modelli di intelligenza artificiale avanzata. Thomas Kurian, ceo di Google Cloud, ha sottolineato che «Questa joint venture con Blackstone contribuisce a soddisfare la crescente domanda di Tpu, ottimizzate specificamente per l'efficienza e le prestazioni nell'era dell’intelligenza artificiale».

Boom della domanda di potenza di calcolo

La joint venture nasce in un contesto di forte espansione del mercato AI, con una domanda di capacità computazionale che ha raggiunto livelli record per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli più sofisticati.

Attualmente molte delle principali aziende del settore si affidano almeno in parte all’infrastruttura di CoreWeave, che utilizza prevalentemente chip Nvidia. (riproduzione riservata)