Il fermento nel settore legale va oltre i cambi di poltrona. Per gli avvocati la forma conta quanto la sostanza, anche quando si tratta di scegliere la sede. Le law firm sono alla continua ricerca di spazi sempre più prestigiosi per accogliere i clienti, un’esigenza che li ha resi il vero e proprio motore del settore immobiliare degli uffici.
Il 2025 era già stato un anno record a Milano perché la nuova superficie locata dai grandi studi aveva superato 33 mila metri quadrati, con 18 trasferimenti o allargamenti di sede (fonte Dils). Il trend positivo sta proseguendo anche nel 2026 soprattutto come numero di operazioni, mentre i metri quadrati sono scesi a 9 mila, comunque in linea con la media pre-2025.
I legali stanno accelerando anche a Roma, casa delle grandi istituzioni, che quest’anno ha battuto Milano con quasi 13 mila metri quadrati presi in locazione, record degli ultimi cinque anni. In entrambe le città «gli studi cercano soprattutto spazi in posizioni centrali, in cui poter stabilire sedi di rappresentanza, accettando anche canoni più elevati», spiegano dal team di ricerca di Dils. Il cuore delle due metropoli «continua a rispondere in modo efficace alle esigenze del settore, combinando prestigio e centralità in un contesto professionale di elevato standing».
L’ultimo grande spostamento è quello di BonelliErede, il cui co-fondatore Sergio Erede è morto a 86 anni la notte tra il 16 e il 17 ottobre. Lunedì 12 ottobre la law firm ha inaugurato il nuovo quartier generale milanese in via Fatebenesorelle 1, a Porta Nuova, riunendo in un unico luogo i 600 professionisti sparsi in tre diverse sedi, a partire da quella storica in via Barozzi 1. Il nuovo complesso è formato da due torri, unite da un corpo centrale, e lo studio occupa 13 dei 16 piani totali.
«L’obiettivo era creare uno spazio capace di accompagnare la nostra evoluzione e rispondere alle esigenze delle nostre persone e dei clienti», spiega Angela Cossellu, direttrice generale di BonelliErede. «Il progetto coniuga un respiro internazionale con un legame profondo con la tradizione architettonica milanese, richiamandone il rigore, la sobrietà e l’attenzione ai dettagli. Sostenibilità, benessere e innovazione hanno guidato ogni fase, come attestano le più alte certificazioni internazionali ottenute dall’edificio».
Di recente anche Solving ha cambiato sede, sempre a Milano. Lo spin-off nato nel 2025 da GA-Grimaldi Alliance (ora GA-Alliance) si è trasferito in Foro Bonaparte 22 su tre piani, accorpando così i quattro precedenti uffici situati tra Corso Venezia e Visconti di Modrone. Anche in questo caso l’obiettivo è aumentare la metratura per accogliere sempre più professionisti. La stessa logica seguita da Pavia e Ansaldo, che si è trasferito da via del Lauro 7 a Torre della Permanente, in via Turati, occupando nove piani su 14.
Ma non finisce qui perché anche Advant Nctm è al lavoro per spostarsi da via dell’Agnello in Corso Europa. Tra le grandi law firm in movimento c’è poi PedersoliGattai, che punta alla sede unica nel 2027 per riunire i suoi professioni divisi tra via Principe Amedeo 5 e Monte di Pietà 15, mentre Ropes & Gray è pronto a trasferirsi da via Broletto 46 a Palazzo Pellico. Anche il progetto di Hogan Lovells Cadwalader è ambizioso. Nel primo trimestre dell’anno prossimo lo studio internazionale lascerà via Santa Maria alla Porta, oltre alle altre tre sedi satellite, per traslocare in via Borromei su sette piani.
«Il mercato degli uffici a Milano sta attraversando una fase di vitalità. Non solo gli studi legali, ma molte realtà già presenti in città scelgono di trasferirsi alla ricerca di spazi più efficienti e razionali», commenta Ivana Magistrelli, founding partner di SI - Studio Inzaghi.
«Nel mondo delle professioni, in particolare, sta emergendo sempre più l’esigenza di rafforzare il senso di appartenenza allo studio, avvicinandosi a una cultura corporate in cui gli spazi diventano uno strumento per consolidare l'identità collettiva. Una tendenza solo apparentemente in contrasto con le nuove modalità di lavoro. Non si cercano necessariamente più metri quadrati, ma ambienti capaci di interpretare dinamiche relazionali sempre più orizzontali».
Anche con progetti architettonici innovativi, come nel caso di Castaldi&Partners, che ha riqualificato un’ex fabbrica in Via Savona.
I legali stanno seguendo la stessa logica a Roma. Qui sono gli studi internazionali a smuovere il mercato, a partire da Dwf che ad aprile si è trasferito in Largo Ildebrando Pizzetti 1 lasciando via Pasquale Stanislao Mancini 27. L’ultimo movimento è però quello di Osborne Clarke, che ha raddoppiato i metri quadri spostandosi da Piazza d’Aracoeli 1 in viale di Villa Grazioli 15.
La Capitale insomma si sta rivelando una piazza particolarmente frizzante per gli studi legali e proverà a stupire anche nel 2027 con nuovi trasferimenti. La sfida a Milano è lanciata, una battaglia che sarà combattuta a colpi di metri quadrati. (riproduzione riservata)