Si apre un nuovo capitolo nello scontro tra Stati Uniti e Europa. Questa volta il presidente Usa Donald Trump, secondo quanto riportato da Reuters, avrebbe chiesto a Francia e Germania di rilasciare sul mercato le loro scorte di gasolio in modo da alleviare l’impennata dei prezzi del carburante. Una richiesta che potrebbe sembrare legittima, se solamente l’amministrazione Trump non avesse minacciato che, in caso di diniego, vieterà l’esportazione di gasolio dagli Usa. La mossa del tycoon è volta a far ridurre i prezzi del carburante in America, proprio prima delle delicate elezioni midterm, nelle quali rischia di perdere il controllo del Congresso.
Le scorte per l’Unione europea sono di vitale importanza, soprattutto in vista dell’inverno che sta arrivando e delle varie crisi geopolitiche in giro per il mondo. In primis, la guerra tra Stati Uniti e Iran incominciata dallo stesso Trump. Inoltre, il ricatto americano giunge in un momento in cui il carburante a stelle e strisce è vitale per Bruxelles, soprattutto dopo lo stop alle importazioni russe e al transito delle navi nello Stretto di Hormuz.
La Commissione europea, la Germania, la Francia, l'Italia, la Gran Bretagna e l'Irlanda hanno tenuto una teleconferenza oggi, giovedì primo ottobre, per discutere la possibile necessità di immettere sul mercato le scorte di gasolio, secondo quanto riferito a Reuters da due funzionari europei. Intanto, da Berlino fanno sapere che l'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), non ha ancora chiesto alla Germania di rilasciare le proprie scorte.
Gli Usa sarebbero particolarmente arrabbiati con Parigi e Berlino per non avere, secondo loro, rispettato gli impegni presi in precedenza. Sembrerebbe che Washington abbia chiesto all’Ue di rilasciare 120 milioni di barili di gasolio nei prossimi sei mesi. (riproduzione riservata)