Gli affitti brevi valgono già 51,5 miliardi nel 2026. Salvini, ora una legge per gli sgomberi di seconde e terze case
Gli affitti brevi valgono già 51,5 miliardi nel 2026. Salvini, ora una legge per gli sgomberi di seconde e terze case
Il vicepremier vuole inserire l’emendamento nel decreto sicurezza: «Vediamo se riusciamo a usare i maranza per liberare le case»

di Raffaele Crocitti 26/10/2026 19:02

Ftse Mib
49.186,81 17.40.00

+1,29%

Dax 30
25.410,84 23.30.17

+0,91%

Dow Jones
52.361,58 0.07.14

+0,28%

Nasdaq
26.169,38 22.30.00

+0,82%

Euro/Dollaro
1,1173 0.50.11

-0,05%

Spread
112,60 17.30.02

-10,20

Gli Stati Generali degli Affitti Brevi, l’evento organizzato da Aigab, l’associazione dei gestori delle locazioni turistiche, hanno fatto il punto sulla creazione di valore da parte del comparto, oggi minacciato da normative restrittive emanate su più livelli.

I dati del centro studi di Aigab, dicono che da gennaio a settembre 2026, gli affitti brevi hanno registrato in Italia un fatturato di 10,1 miliardi di euro. A questo dato si aggiunge un indotto di 40,6 miliardi e investimenti in ristrutturazioni, arredi e manutenzioni per 800 milioni. Nello stesso periodo del 2025 il giro d'affari era stato di 8,5 miliardi, l'indotto di 32,9 miliardi e gli investimenti erano ammontati a 600 milioni.

Il presidente di Aigab, Marco Celani, ha risposto a chi addita gli affitti brevi come responsabili dello spopolamento dei centri storici e del caro affitti: «Se molti non affittano a lungo termine è perché non si sentono tutelati di fronte agli inquilini che non pagano. Gli affitti brevi generano valore, la politica e i media non si facciano portavoce di alcune lobby». Una tesi supportata da alcuni dati: «Solo il 2,2% degli immobili adibiti ad affitti turistici era prima locato a lungo termine, la maggior parte delle case locate a breve deriva da eredità», continua Celani. «In Italia sono 500 mila le case usate per gli affitti turistici, mentre bisognerebbe guardare agli oltre 9 milioni di case vuote».

Salvini: sgomberi immediati nel decreto sicurezza

Ospite dell’evento il ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini, che da tempo ha sposato la causa delgi affitti brevi: «Vogliamo essere capofila, come governo e come ministero delle infrastrutture, nel blocco del regolamento europeo contro gli affitti brevi (l'Affordable Housing Act, ndr), che di fatto estende l'esproprio».

La crisi dell'abitare «non è colpa degli affitti brevi, ma, ad esempio a Milano, di una politica locale urbanistica miope che tende a espellere i milanesi dal centro della città», ha proseguito Salvini. «Bisogna approvare una legge sullo sgombero immediato per le seconde e le terze case, così come abbiamo fatto con le prime; è una proposta attualmente in un Ddl in Senato, ma visto che probabilmente si andrà lunghi nell'approvazione, ho chiesto al gruppo della Lega di metterlo come emendamento al decreto sicurezza, vediamo se riusciamo a usare i maranza anche per sgomberare le case», ha detto Salvini.

Spaziani Testa (Confedilizia): fermare la narrativa denigratoria sulla proprietà immobiliare

«La proprietà immobiliare muove l'economia e svolge una funzione sociale. I dati del Mef testimoniano come la maggior parte delle case in locazione sia di proprietà delle persone fisiche», ha commentato Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, in occasione degli Stati Generali degli Affitti Brevi. «Su affitti brevi bisogna fermare narrativa denigratoria. Proprietà diffusa contribuisce a far rinascere borghi e luoghi rurali». Il monito di Spaziani Testa è chiaro: «Non bisogna contrapporre piccoli e grandi proprietari, cioè i fondi. Non cadiamo nel tranello di dividere tra buoni e cattivi i soggetti che, tutti allo stesso modo, creano valore. Non si evidenzia, ad esempio, il fatto che spesso i fondi riqualificano e recuperano immobili in disuso e malmessi"». Una patrimoniale sugli immobili? «C'è già (l’Imu, ndr) e vale 22 miliardi l'anno e colpisce tanti immobili nelle aree interne, che andrebbero recuparate. Bisognerebbe salvare almeno dalle imposte gli immobili che si stanno svalutando nei piccoli comuni italiani», ha detto Spaziani Testa. «Il nemico, che viene individuato nel grande fondo speculatore, è un soggetto che di fatto in Italia non esiste», ha concluso Spaziani Testa.

Segalerba (Federazione Agenti Immobiliari): L’Affordable Housing Act avrebbe effetti disastrosi

L'Affordable Housing Act avrebbe un impatto devastante, soprattutto nella parte che prevede di poter vendere l'immobile solo a chi prenderà la residenza in quell'alloggio», ha sottolineato Fabrizio Segalerba (Fiaip, Fedrazione Agenti Immobiliari): «Non si rendono conto degli effetti disastrosi che avrebbe sul mercato immobiliare: la svalutazione della casa sarebbe immediata. Gli acquirenti, per fare un esempio, passerebbero da dieci a tre, una svalutazione ulteriormente gravata da un effetto moltiplicatore per una generale svalutazione di un'intera area o della totalità della città». Per risolvere la crisi abitativa «il Piano Casa è primo passo: 60 mila abitazioni erp verranno ristrutturate, alcune con 5 mila euro ciascuna, il problema è non aver investito prima, è aver tenuto vuoti appartamenti per non investire 5 mila euro», ha detto Segalerba, che per quanto riguarda le polemiche sul caro affitti aggiunge: «L’Italia ha delegato ai proprietari privati la funzione sociale che dovrebbe essere svolta dallo Stato». (riproduzione riservata)