Generali Assicurazioni, Terzariol: nel 2025 abbiamo fatto meglio del mercato. E in Italia cresce la raccolta netta
Generali Assicurazioni, Terzariol: nel 2025 abbiamo fatto meglio del mercato. E in Italia cresce la raccolta netta
Il direttore generale della compagnia assicurativa Giulio Terzariol in vista della presentazione di giovedì 12 marzo. Nessun timore dalle tensioni internazionali. Dall’Italia raccolta netta Vita di oltre 400 milioni.

di Anna Messia 05/03/2026 17:18

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Giovedì 12 marzo saranno presentati al mercato i dati del bilancio 2025 di Generali Assicurazioni e «saranno eccellenti, migliori di quelli dei competitor internazionali che ho visto pubblicati in questi giorni». Ad anticiparlo è stato il direttore generale e deputy ceo di Generali Assicurazioni, Giulio Terzariol, durante l’ottava convention nazionale degli Agenti Generali Italia (Ga-Gi) tenutasi a Firenze.

Il 2025 «è il primo anno dei tre del piano, e chi ben comincia è a metà dell’opera, siamo ottimisti ma non appagati», ha detto Terzariol che riguardo alle incertezze determinate dallo scenario geopolitico internazionale ha aggiunto di non essere preoccupato.

Le prospettive del gruppo e la gestione del rischio

«Siamo un’assicurazione e siamo gestori del rischio, preparati anche ad affrontare scenari di volatilità». Molto bene è andata l’ltalia il cui trend è stato anticipato dal country manager, Giancarlo Fancel.

I risultati di Generali Italia e la raccolta netta

«Siamo il primo assicuratore del Paese con 11 milioni di clienti, gestiamo 160 miliardi di asset dei nostri assicurati. Come Italia, prima country del gruppo Generali, siamo cresciuti nella raccolta netta rispetto agli 1,5 miliardi dello scorso anno, con il danni aumentato di oltre il 5%».

Gli agenti Ga-Gi, che rappresentano circa la metà dell’attività della rete di Generali Italia, hanno superato i 6,2 miliardi di incassi, con una nuova produzione di oltre 500 milioni e una raccolta netta Vita di oltre 400 milioni.

La riforma dello statuto e la centralità della rete

Gli associati al Ga-Gi hanno anche votato la riforma dello statuto, introducendo «più chiarezza nelle regole, più solidità nella governance, più autonomia nell’azione, più tutela per gli associati», ha dichiarato il presidente Federico Serrao tracciando un bilancio dei primi diciotto mesi di mandato.

Guardando al futuro la centralità saranno «sistemi informatici adeguati, partecipazione reale alle scelte strategiche, riconoscimento economico del valore prodotto dalla rete», ha concluso. (riproduzione riservata)