Girasole, l’asta dei record: 46,6 milioni per i nove capannoni Inps di Lacchiarella
Girasole, l’asta dei record: 46,6 milioni per i nove capannoni Inps di Lacchiarella
Con un prezzo finale superiore dell’84% alla base d’asta. Jfk si aggiudica il complesso immobiliare nell’area metropolitana milanese. È il numero più alto di rilanci mai registrato in un’asta notarile in Italia

di di Giusy Iorlano 30/09/2026 15:01

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Oltre 46,5 milioni di euro, l’84% in più rispetto alla base d’asta. E 172 rilanci, il numero più alto mai registrato in un’asta notarile in Italia. È il risultato della gara per il complesso immobiliare Girasole di Lacchiarella, nel Milanese, aggiudicato a Jfk.

La base d’asta era fissata a 25,364 milioni di euro: il prezzo finale, pari a 46,605 milioni, incorpora quindi un incremento di oltre 21,2 milioni. Sul mercato sono finiti nove capannoni industriali di proprietà Inps, venduti in blocco dopo una gara particolarmente competitiva.

Una gara spinta fino a 172 rilanci

L’asta pubblica si è svolta il 14 settembre e ha raggiunto un livello di partecipazione che, secondo i dati dell’Inps, rappresenta un record per questo tipo di procedura in Italia.

A incidere sull’esito sono state tre scelte: la promozione dell’asset anche sui mercati internazionali, il nuovo meccanismo competitivo introdotto per le aste notarili e la possibilità di mettere in vendita l’intero compendio in un’unica soluzione.

Il nuovo Disciplinare delle aste notarili, rinnovato nel febbraio 2026, stabilisce infatti che, in presenza di più offerte valide, i cinque migliori offerenti possano accedere a una fase competitiva telematica sulla piattaforma Ran del Consiglio Nazionale del Notariato. I rilanci minimi sono fissati a 5 mila euro.

È su questa fase che si è concentrata la competizione per il Girasole, facendo progressivamente salire il valore dell’operazione fino ai 46,605 milioni di aggiudicazione.

La vendita in blocco

Un ruolo centrale lo ha avuto anche la decisione di proporre il compendio sul mercato come un unico asset.

La modifica dell’articolo 13 del Regolamento per gli investimenti e disinvestimenti immobiliari, approvata dal Consiglio di amministrazione dell’Inps il 13 maggio 2026 con la deliberazione n. 72, consente infatti la vendita aggregata di più unità immobiliari già dal primo turno d’asta.

Nel caso di Lacchiarella, la scelta ha consentito di valorizzare il complesso nella sua interezza, evitando il rischio di una dismissione parziale dei singoli immobili.

Il marketing internazionale

La vendita è stata accompagnata da un’attività di promozione rivolta anche agli investitori internazionali.

Nel 2026 il complesso è stato presentato al Mipim di Cannes e inserito nella nuova Vetrina Immobiliare Inps, online da giugno sul portale dell’Istituto. L’asset è stato inoltre promosso sulla piattaforma “Invest in Italy Real Estate” dell’Agenzia Ice, ampliando la platea di potenziali investitori.

Una strategia che ha puntato a presentare il Girasole non soltanto come un insieme di immobili da dismettere, ma come un unico polo con potenzialità di sviluppo nel mercato logistico e produttivo dell’area milanese.

Nove capannoni nell’area metropolitana milanese

Il compendio Inps comprende nove padiglioni indipendenti.

Si tratta di immobili di tipo industriale, con differenti superfici e conformazioni, caratterizzati da strutture portanti in cemento armato e sviluppo verticale su un piano fuori terra. I fabbricati dispongono di numerosi posti auto scoperti pertinenziali e sono inseriti in un’area completamente recintata, dotata di un’estesa viabilità interna.

Per ciascuna unità è inoltre presente un accesso carrabile per mezzi pesanti, elemento che rende il complesso coerente con un utilizzo logistico-produttivo.

Oltre 650 mila metri quadrati

Il Girasole si trova a Lacchiarella, circa 20 chilometri a sud di Milano, all’interno di un polo commerciale che si estende su oltre 650 mila metri quadrati.

Il complesso è stato realizzato negli anni Ottanta dal Gruppo Fininvest e dal 2009 si è consolidato come struttura logistica e retail di rilievo per il Nord Italia.

I nove padiglioni aggiudicati da Jfk si inseriscono quindi in un ecosistema immobiliare di dimensioni rilevanti e in un’area che beneficia della prossimità con il capoluogo lombardo.

L’ipotesi logistica

Tra le principali prospettive di valorizzazione individuate per l’area c’è quella di un hub logistico e distributivo.

Le dimensioni degli immobili, la configurazione modulare dei magazzini, l’accessibilità stradale e la vicinanza a Milano possono consentire di destinare il complesso a funzioni di distribuzione rivolte ai mercati regionali, nazionali e transfrontalieri.

La flessibilità degli spazi apre però anche a scenari diversi dalla logistica tradizionale.

Dai magazzini ai data center

Tra le ipotesi di sviluppo rientrano anche utilizzi legati al comparto tecnologico, come data center per applicazioni di intelligenza artificiale, infrastrutture di supporto It e campus ibridi tra tecnologia e logistica.

La superficie disponibile e la possibilità di intervenire sulla configurazione interna dei fabbricati permettono di ipotizzare sia soluzioni mono-tenant, dedicate a un singolo operatore, sia configurazioni multi-tenant, con più utilizzatori all’interno del complesso.

A sostenere il potenziale di riposizionamento ci sono anche gli interventi di ammodernamento tecnico in corso e programmati, tra cui il risanamento delle coperture e il miglioramento dell’isolamento.

Con l’aggiudicazione a 46,605 milioni di euro, l’operazione entra ora nella fase degli adempimenti necessari al perfezionamento della compravendita.

La direzione centrale patrimonio dell’Inps sta curando le procedure successive alla gara. (riproduzione riservata)