Giorgetti chiede al parlamento di  autorizzare uno scostamento di bilancio di 28 miliardi: il piano per aiutare imprese e famiglie
Giorgetti chiede al parlamento di autorizzare uno scostamento di bilancio di 28 miliardi: il piano per aiutare imprese e famiglie
Il ministro dell’Economia: il bollettino meteorologico annuncia tempesta. Risorse destinate a difesa ed energia, ma anche a interventi temporanei e selettivi per tutelare famiglie e imprese dai rincari

di Anna Di Rocco 13/10/2026 10:00

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«Nuvoloni all’orizzonte» e margini di bilancio da utilizzare con cautela, senza compromettere il percorso di risanamento dei conti pubblici. È la linea indicata dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, alla Camera, poco prima dell’avvio dell’esame del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) 2026. Di fronte alle nuove tensioni internazionali e al rischio di una nuova fiammata dei prezzi dell’energia, il governo chiede al Parlamento di autorizzare uno scostamento di bilancio per attivare la clausola europea che consente maggiore flessibilità per difesa, sicurezza ed energia.

Le risorse, nelle intenzioni dell’esecutivo, potranno servire anche a sostenere famiglie e imprese più esposte al rincaro dei prezzi. «Programmare soprattutto a tre anni in situazioni di grande turbolenza è assai complicato», ha osservato Giorgetti, ricordando che gli aggiornamenti sulle prospettive economiche internazionali sono ormai settimanali.

Da qui la scelta di confermare la rotta seguita negli ultimi anni: «Quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta, prima di uscire in mare aperto conviene assicurarsi delle condizioni dell’imbarcazione. È quello che abbiamo cercato di fare». Il documento programmatico di finanza pubblica, ha aggiunto, punta a mantenere il percorso di consolidamento e a rispettare gli obiettivi fissati dalla nuova governance economica europea.

Su scostamento per energia e difesa l’esecutivo chiede approccio condiviso

La richiesta di maggiore flessibilità sui conti per un totale di circa 28 miliardi di euro rappresenta, ha riconosciuto il ministro, «un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di prudenza» seguita finora. Si tratta di uno scostamento dello 0,3% del pil, che la Commissione europea e i mercati considerano compatibile con il percorso di sostenibilità del debito italiano, ha spiegato Giorgetti. «Non sono scostamenti indiscriminati, né per numero né per quantità», ha precisato, sottolineando che l’obiettivo è preservare la credibilità dell’Italia davanti alle istituzioni europee e ai mercati, senza mettere a rischio quanto costruito negli ultimi quattro anni.  

Le risorse dovranno finanziare innanzitutto investimenti per rafforzare la sicurezza energetica e la capacità del Paese di resistere a nuove crisi nelle forniture di combustibili fossili. Ma il governo intende utilizzarle anche, almeno nella fase più acuta della crisi, per interventi «selettivi e temporanei» a favore delle famiglie e delle imprese alle prese con l’aumento dei prezzi e l’inflazione che ne è derivata. Il perimetro e le modalità degli eventuali aiuti saranno definiti nell’ambito degli interventi legati allo scostamento.

L’obiettivo resta il consolidamento: deficit al 3% in primavera 

La maggiore flessibilità richiesta non cambia, nella prospettiva del governo, la direzione della politica di bilancio. Giorgetti ha ribadito che l’Italia intende rispettare gli impegni assunti con l’Unione europea e mantenere la sostenibilità dei conti pubblici. Se le condizioni lo consentiranno, ha aggiunto, il Paese potrà uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo già in primavera.

«L’auspicio è che sia condiviso questo approccio», ha concluso il ministro, chiedendo al Parlamento di sostenere una richiesta che, nelle intenzioni dell’esecutivo, deve consentire di affrontare le nuove difficoltà economiche senza compromettere il percorso di consolidamento della finanza pubblica. (riproduzione riservata)