Aria in deciso recupero, mercoledì 5 agosto, dopo il rally che ha portato gli indici statunitensi su nuovi massimi storici.Alle ore 7:30 italiane, il Nikkei balza del 3,5$, Shanghai dell’1,4%, il Kospi del 4,4%, solo Hong Kong è piatta. I prezzi del petrolio flettonocon il Brent s 75 e il Wti a 78 dollari il barile. I futures sul Dow Jones salgono dello 0,36%, quelli sullo S&P 500 dello 0,33%, menre il Nasdaq 100 guadagna lo 0,3%.
Nel trading afterhourso, SpaceX perde il 7,4% dopo aver comunicato investimenti (capex) saliti a 18,4 miliardi di dollari nel secondo trimestre. Debole anche AMD (-8,8%), nonostante utili superiori alle attese, penalizzata da risultati considerati poco brillanti dal mercato.
Martedì i mercati statunitensi hanno chiuso in forte rialzo, sostenuti da una stagione delle trimestrali positiva e dalle dichiarazioni del segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo cui un accordo con l'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbe essere vicino.
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato che la rotta meridionale dello Stretto di Hormuz resta aperta al traffico commerciale e che negli ultimi giorni ha assistito oltre mille navi nel transito. Secondo fonti diplomatiche, i colloqui coinvolgono Iran e Oman, con una mediazione del Pakistan e il coinvolgimento indiretto degli Stati Uniti. Anche secondo fonti pakistane il documento per la riapertura dello Stretto sarebbe ormai vicino alla definizione.
Sul fronte macro, l'indice Pmi dei servizi della Cina elaborato da RatingDog è sceso a 50,4 punti a luglio dai 54,1 di giugno, minimo da settembre 2024 e sotto le attese del mercato (53,7), segnalando un rallentamento della domanda interna. (riproduzione riservata)