Il re del trasporto marittimo, Gianluigi Aponte, 85 anni, ha trasferito la proprietà di MSC Mediterranean Shipping Company ai figli, Diego e Alexa Aponte. Sono rispettivamente presidente e direttore finanziario, mentre il padre manterrà il ruolo di presidente esecutivo. «Questa mossa garantisce la continua stabilità e crescita del gruppo di aziende MSC sotto la guida della prossima generazione», si legge nella nota. La società, con sede a Ginevra, ha dichiarato che il passaggio di proprietà è avvenuto nel quarto trimestre del 2025.
Dopo la pandemia, MSC ha superato la concorrente Maersk diventando la maggiore compagnia di navigazione container al mondo e, più recentemente, si è allargata nel mercato delle petroliere. Il gruppo controlla un quinto della capacità di trasporto marittimo globale e detiene una quota considerevole del mercato delle crociere. Secondo il Bloomberg Billionaires Index, Aponte ha un patrimonio netto di almeno 37 miliardi di dollari. Entrambi gli eredi sono cittadini italiani cresciuti in Svizzera, dove risiedono.
Come riportato da Milano Finanza lo scorso ottobre, il giro d’affari di Mediterranean Shipping Company, meglio nota come Msc, il gruppo leader mondiale del traffico via mare e non solo, dovrebbe essere di 100 miliardi di dollari. Sono stime, dato che su Msc c’è da sempre totale riservatezza sull’andamento dei conti. Non c’è mai stato un bilancio consolidato delle attività di questo gruppo multiforme che ha la holding di controllo a Ginevra in Svizzera (dove risiede anche la famiglia) e subholding in giro per il mondo, in particolare in Lussemburgo e Cipro.
La famiglia Aponte è una delle più ricche al mondo e in cima alla classifica dei miliardari elvetici e questo traguardo di 100 miliardi potrebbe essere in effetti stato conseguito, dato che nel 2023 all’atto dell’acquisizione di quasi il 50% del treno Italo, Msc dovette alzare il velo sulla propria situazione finanziaria di fronte alle richieste dell’Antitrust Ue. Fu allora che si scoprì che il gruppo dell’armatore di origini sorrentine, Gianluigi Aponte, sfornava a livello globale 86 miliardi di ricavi, con un margine lordo di 43 miliardi e un utile netto di 36 miliardi.
Nel corso dell’ultimo anno, Gianluigi Aponte è emerso come importante intermediario in un possibile accordo con il magnate di Hong Kong Li Ka-shing per rilevare il porto di Panama, un acquisto dall’esito incerto considerate le complicazioni politiche e legali sorte nel frattempo nel Paese del Centro America. MSC ha lavorato con Blackrock per l'acquisizione (sospesa per ora) da 19 miliardi di dollari dei due porti situati su entrambe le sponde del Canale di Panama, un accordo in parte motivato dalla pressione esercitata dal presidente Usa, Donald Trump, affinché i porti, precedentemente di proprietà della società di Hong Kong Hutchinson Whampoa, tornino in mani «amiche».
Diego Aponte ha inoltre fatto breccia nella cerchia di Trump, scrive Bloomberg. L’imprenditore ha contribuito a mediare l'incontro di novembre alla Casa Bianca con le società svizzere, un fatto che ha spianato la strada a un accordo preliminare per la riduzione dei dazi al 39% imposti alla Svizzera la scorsa estate.
Le compagnie di navigazione sono state coinvolte negli eventi globali delle ultime settimane, durante la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Il blocco dello Stretto di Hormuz, fondamentale per il traffico marittimo, ha lasciato bloccate nel Golfo Persico navi e merci di valore, il che significa che la mossa di Aponte di investire nelle petroliere è avvenuta poco prima di un forte aumento dei prezzi del greggio e della domanda di navi.
Il gigante del trasporto marittimo controlla un vasto conglomerato nei settori logistica, crociere, trasporti e infrastrutture. Le controllate chiave includono MSC Crociere, Terminal Investment Limited (TiL), Medlog, Africa Global Logistics (AGL), Grandi Navi Veloci (GNV), SNAV, Medway, Explora Journeys, Bluvacanze, il 50% di Sinokor Maritime, Cisalpina Tour, MedTug (servizi di rimorchio), Blue Media (editoria, proprietaria del quotidiano Il Secolo XIX), partecipazioni in Italo-NTV e Gram Car Carriers. (riproduzione riservata)