Generali fa risultati record e il ceo Donnet chiede indipendenza
Generali fa risultati record e il ceo Donnet chiede indipendenza
Le authority valutino gli effetti del risiko sull’integrità della compagnia, dice. Il Leone chiude il semestre con utili per 2,5 miliardi e batte le attese. Avviato un buyback da 500 milioni

di di Anna Messia 06/08/2026 18:00

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Nonostante l’impatto pesante delle catastrofi naturali, Generali è riuscita a chiudere una semestrale record. L’utile netto normalizzato del gruppo assicurativo a giugno ha raggiunto 2.543 milioni, in crescita del 13,7%, con i premi saliti a 53,4 miliardi (+5,8%). La compagnia ha anche avviato il buyback da 500 milioni a vantaggio degli azionisti. Risultati ottenuti grazie a «prodotti e servizi di eccellenza» e a «una rete distributiva unica e di grande valore», ha sottolineato il ceo Philippe Donnet presentando il bilancio e facendo appello alle autorità italiane ed europee affinché venga «tutelata l’indipendenza e l’integrità del gruppo».

Il risiko bancario e l'appello del ceo Donnet

Il riferimento è al risiko bancario in atto nel mercato finanziario italiano che vede Generali al centro della contesa, con Intesa Sanpaolo che, se l’opas su Mps-Mediobanca avrà successo, si ritroverà a essere il primo azionista del Leone con il 13%, al fianco di Unicredit con circa il 9%. Scenari che Donnet ha scelto di non commentare; il ceo del gruppo assicurativo ha voluto invece sottolineare che Generali «è profondamente radicata nel tessuto economico del Paese», orienta sempre «le proprie scelte nell’esclusivo interesse dei suoi stakeholder e massimizzando il valore per i suoi azionisti» e ha chiesto alle autorità che dovranno decidere su quelle operazioni che valutino con la massima attenzione «tutte le implicazioni per il nostro business e per il contesto competitivo in cui operiamo». L’appello arriva mentre Generali «è a metà del ciclo, è ben posizionata per chiudere con successo il nostro quarto piano strategico», ha aggiunto il ceo del gruppo.
I risultati sono stati superiori alle attese del mercato nonostante nei sei mesi l’impatto delle catastrofi (e di sinistri legati alle responsabilità sanitaria) sia lievitato a 820 milioni rispetto ai 425 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

L'impatto dei sinistri e la tenuta del Solvency II

Colpa delle tempeste di fine gennaio in Portogallo, ma non solo. Altri 300 milioni di sinistri si sono aggiunti a luglio, spinti anche dagli incendi in Nord Europa. Nonostante questi fenomeni Generali conferma i target del piano. Del resto tutte le aree di business stanno andando bene, ha sottolineato il management, e il Solvency II, pari al momento al 216%, grazie alle nuove regole che entreranno in vigore a gennaio crescerà di 15 punti percentuali.

La crescita di Banca Generali e l'insurbanking

Molto bene sta andando anche Banca Generali, ha aggiunto il direttore generale e deputy ceo del gruppo Giulio Terzariol. L’istituto ha messo in atto una «performance ottima nei sei mesi, tutta derivata da una crescita organica». Anche il progetto di insurbanking, ovvero la distribuzione dei prodotti bancari nelle agenzie assicurative, sta dando soddisfazioni: «Abbiamo un target per il 2026 di collocare 15 mila conti correnti. Adesso siamo a 5 mila e siamo convinti che raggiungeremo l’obiettivo», ha detto Terzariol, convinto anche che la riforma previdenziale avviata dalla Germania, con un aumento dei sussidi a favore dei clienti, potrà far crescere il business nel Paese.

L'avvio del piano di riacquisto azioni

Tornando al riacquisto di azioni proprie, il buyback arriva dopo la delibera dell’assemblea della società del 23 aprile scorso, che ha autorizzato l’acquisto di titoli ordinari della società per un esborso complessivo massimo di 500 milioni di euro. L’operazione è in linea con la politica di gestione del capitale tracciata nel piano strategico 2025-2027 che ha l’obiettivo di fornire agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto ai dividendi impiegando parte delle risorse liquide disponibili grazie ai buoni risultati raggiunti. (riproduzione riservata)